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Covid e marginalità, lo sportello Adl Cobas di Rimini si batte per il diritto alla casa

La richiesta del sindacato è che "le istituzioni si facciamo mediatrici tra inquilini e proprietari"

Attualità Rimini | 13:36 - 20 Gennaio 2021 La protesta di questa mattina di Adl Cobas a Rimini La protesta di questa mattina di Adl Cobas a Rimini.


Nella mattinata di mercoledì e giovedì gli sportelli autogestiti Adl Cobas di Rimini e Bologna si batteranno per il diritto all'abitare. Proprio mercoledì al Parlamento europeo viene votata una relazione sull“accesso ad un "alloggio dignitoso e a prezzi abbordabili per tutti", dove si sottolinea che “poiché la disponibilità di un alloggio è la pietra angolare della lotta contro il Covid-19, è diventato ancora più chiaro che il diritto fondamentale a vivere in una casa economica, adeguata e sana con accesso a servizi, negozi e spazi all'aperto dovrebbe essere garantito a tutti”. «Chiediamo risposte reali e concrete, non dettate dalla precarietà e dalla provvisorietà (il pagamento di 3 mesi di residence a chi è stato sfrattato o l'apertura del piano freddo per i soli mesi invernali). Ci aggiungiamo che il problema dell'abitare ha tante radici differenti e che necessita di risposte molteplici, su più livelli, non omogenee. Da tempo chiediamo che le istituzioni, a partire da quelle locali come il Comune, si pongano come soggetti mediatori tra inquilini in difficoltà e proprietari, affinché la casa non sia più un privilegio e veicolo per l'accumulo di ricchezza. In questo quadro ci pare davvero il minimo la decisione del governo di rinnovare fino al 30 giugno il blocco dell'esecuzione degli sfratti. Occorre pensare ad interventi che inizino a curare il problema alla base, pensando ad esempio a finanziamenti importanti che vadano ad annullare i debiti contratti in questi mesi da migliaia di singoli e famiglie a causa della perdita del lavoro».
 


 

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