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Vaccini Pfizer, il Codacons deposita un esposto alle procure della regione per i ritardi dei richiami

Ipotesi abuso di posizione dominante. Donini: "-26 dosi tra il 18 e il 24 gennaio, ora vogliamo tempi certi"

Attualità Emilia Romagna | 12:51 - 18 Gennaio 2021 Vaccini Pfizer, il Codacons deposita un esposto alle procure della regione per i ritardi dei richiami


Il Codacons ha presentato un esposto alle procure della Repubblica di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini contro la decisione unilaterale di Pfizer di tagliare la produzione dei vaccini anti-Covid e ritardare in modo arbitrario le consegne delle dosi destinate alla regione, sottolineando i problemi relativi alla qualità di alcuni lotti del farmaco svelati nel corso dell’ultima puntata di Report. L'esposto è stato inviato anche all’Antitrust Europeo, per la possibile fattispecie di abuso di posizione dominante.

Nella denuncia dell’associazione alle procure della regione si legge: «Importante valutare se nell’operazione Pfizer possano essersi registrate decisioni e manovre volte a violare o meno le regole europee e accertando altresì se possano configurarsi fattispecie penalmente rilevanti a danno dei cittadini italiani». Tra i possibili reati configurati nell’esposto del Codacons si fa riferimento ai reati di frode in commercio, truffa e truffa aggravata, nonché all'ipotesi sul mancato adempimento di obblighi derivanti da un contratto di fornitura con lo Stato, ma anche possibili pratiche commerciali ingannevoli e scorrette, con la violazione della pubblica fiducia nei rapporti commerciali e il venire meno della garanzia degli interessi di tutti i protagonisti del mercato abuso di ufficio e inadempimento di contratti di pubbliche forniture. «Indispensabile, necessario e doveroso approfondire definitivamente la vicenda, non solo e soprattutto nell’ottica di tutela della salute ma anche nell’ottica di trasparenza nei confronti della collettività».

Intanto l'assessore alle politiche per la Salute Raffaele Donini scrive al ministro della Salute Roberto Speranza e al commissario Domenico Arcuri annunciando che l'Emilia-Romagna è «pronta ad accelerare, ma mancano le necessarie garanzie sul mantenimento delle dosi previste per la prossima settimana e sul recupero in tempi rapidissimi di quelle non consegnate», ridotte del 50% (-26 mila) tra il 18 e il 24 gennaio rispetto a quanto previsto. Siamo tra le regioni più veloci nella somministrazione del vaccino anti-Covid, ma per procedere non devono esserci ulteriori ritardi o modifiche nei tempi e nelle quantità delle consegne».

Anche la vicesindaca di Rimini Gloria Lisi, in qualità di assessora alla protezione sociale, interviene sul tema: «A Rimini è stato possibile effettuare la prima somministrazione di vaccini sia al personale medico (6732 dosi), sia a buona parte del personale e ospiti delle case di riposo per anziani (1216 dosi). Le garanzie che chiediamo riguardano la somministrazione dei richiami e tempistiche certe di recupero nel piano di inoculazione della prima dose alla cittadinanza.
Se vogliamo uscire tutti insieme da questa emergenza, non abbiamo altre soluzioni infatti se non quella di vaccinare più persone possibili nel minor tempo».
 

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