Giovedý 25 Febbraio03:35:28
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

La musica riaccende la speranza in corsia: all'Infermi di Rimini nasce "Fuori dal buio"

Ideato dal gruppo Bad Bones crew, formato dainfermieri e medici dell'ospedale, sfiora le mille visualizzazioni

Attualità Rimini | 10:39 - 18 Gennaio 2021


Si intitola "Fuori dal buio" ed è il brano inedito nato nelle corsie ospedaliere dell'Infermi di Rimini dalla penna dell'infermiere e frontman del gruppo riminese Bad Bones crew Domenico Ciotti, con musiche di Manuel Guerrieri. Una luce che si è accesa «a marzo, nel periodo più nero di questo infame Covid-19. Un brano di speranza che invita ognuno di noi a lasciarsi le tenebre alle spalle e correre verso la luce, a reagire alle malattie, alle notizie che spazzano via ogni sicurezza con la forza d animo e quella tenacia che ognuno di noi deve soltanto tirare fuori perché insita nella forza di vivere che l uomo a dentro di sé», come spiega Ciotti, infermiere della chirurgia generale di Rimini e responsabile aziendale di Wound care specialist.

La band è composta da medici e infermieri che in periodi felici suonano in giro per la Riviera per hobby e diletto. «Durante la prima, bruttissima fase di marzo ho scritto questo brano di speranza e forza scaturito di notte tra le corsie dell'ospedale, dove l'impotenza e urgenza e morte la facevano da padrone ed era difficile trovare la luce in un periodo altrettanto difficile». La diffusione del singolo aiuterà a raccogliere proventi a favore di associazioni di volontariato del territorio, per valorizzare e certificare l'impegno sanitario duro e continuo di questi mesi.

Assieme all'inedito, il gruppo ha realizzato la cover di "Nessumo vuole essere Robin" in formato pianoforte e voce: nel video sono state usate immagini inedite di infermieri e sanitari nelle corsie Covid scattate dall'anestesista Matteo Ridolfi: «Un brano significativo per tutti noi sanitari. Oggi più che mai stare insieme è difficile: che siano le mura domestiche a confinarci o il rispetto delle distanze a tenerci separati, questa malattia ha profondamente trasformato la nostra vita di relazione. E in mezzo al chiacchiericcio dei social in cui imperversano numerosi "batman" con teorie inossidabili e soluzioni pronte all'uso, ci accorgiamo di essere sempre più soli. Vorrei (vorremmo) dedicare il brano ai tanti "Robin" che si prendono cura di questa umanità ferita e a chi ha visto i propri cari andarsene senza poterli abbracciare per l'ultima volta. Una dedica speciale a noi sanitari che lottiamo nelle corsie». Nel frattempo si moltiplicano articoli e servizi sul progetto, in attesa di andare il 22 maggio negli studi Rai web per rilasciare un'intervista e fare un'esibizione live.
 

< Articolo precedente Articolo successivo >