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Petitti rilancia l'idea del patentino vaccinale. Presidente ordine medici: "Acceleriamo, ma servono dosi"

Dibattito su Facebook sul tema vaccinazioni. Tanti medici anche pensionati si sono offerti per vaccinare

Attualità Rimini | 14:48 - 17 Gennaio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Il tema "vaccinazioni" è stato al centro di un dibattito online organizzato dal presidente dell'assemblea regionale Emma Petitti, che ha ribadito il suo favore all'idea di un patentino vaccinale per tornare alle attività ordinarie e viaggiare. La Petitti ha proposto inoltre la creazione a Rimini di un Centro di Ricerca Europea, utilizzando i finanziamenti dalla UE, partendo dalle attuali Facoltà per farle crescere ed avere a Rimini il Centro di Area Vasta legato alla medicina e alla Farmacia. "Dalla Pandemia dobbiamo rinascere con lo studio e l'investimento sul lavoro e sulle competenze"; ha spiegato nella diretta. Maurizio Grossi, presidente dell'ordine dei medici della provincia di Rimini, ha sottolineato gli ottimi risultati della campagna vaccinale in Emilia Romagna (112.000 vaccinati circa), esprimendo preoccupazione per il calo di consegne di dosi da parte della Pfizer:  "E' una macchina che sta accelerando, ha bisogno di tanta benzina, speriamo che anche l'intoppo della Pfizer a livello Europeo non ci costringa a rallentare la corsa di questa macchina organizzativa estremamente complessa che è partita pienamente". Per ciò che concerne le 800 dosi di vaccino Moderna perse, probabilmente per errore umano, a seguito del guasto di un congelatore a Forlì, Grossi ha commentato: "Non entro nel merito tecnico, ma parlando in linea generale, pensiamo alla lunga filiera di consegna, approvigionamento. Come tutti i sistemi complessi, anche i più rodati, anche i più perfetti, non sono mai esenti da possibili incidenti. E' capitato a casa nostra ma poteva capitare da qualsiasi parte d'Europa. Quanto successo non inficia tutta la macchina organizzativa".  Grossi ha inoltre evidenziato che molti medici, anche pensionati, si sono messi a disposizione come vaccinatori volontari, in previsione soprattutto dell'inizio della campagna vaccinale agli over 80. L'immunità di gregge si raggiungerà solamente con una copertura vasta di popolazione, tra il 70 e l'80%: "Tra le categorie da mettere in sicurezza, a mio avviso, devono esserci, dopo gli operatori sanitari e anziani, gli insegnanti, insieme a tutto il corpo scolastico, per riaprire la scuola, ovviamente in massima sicurezza". Preoccupazione qundi per i quantitativi di dosi, non per il personale in azione. Andrea Galeotti, dirigente professioni sanitarie Ausl Romagna, ha sottolineato il prezioso contributo apportato anche dal capitale umano dei professionisti che da inizio pandemia sono impegnati 24 ore su 24 negli ospedali per assistere i pazienti. In totale, sono stati assunti 300 infermieri e circa 150, tra cui 35 professionisti neolaureati che il giorno dopo il festeggiamento della laurea sono entrati subito in corsia. A questi giovani infermieri è stato fatto un contratto di 36 mesi per dare loro una sicurezza lavorativa. Inoltre, sono stati inseriti in unità organizzative affiancati da operatori più esperti.
 

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