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Metromare: sindaco Riccione a processo per abuso d'ufficio

Con i suoi atti avrebbe ritardato lavori di costruzione del Trc

Attualità Riccione | 16:33 - 14 Gennaio 2021 Metromare: sindaco Riccione a processo per abuso d'ufficio


Il Gup del Tribunale di Rimini ha rinviato a giudizio il sindaco di Riccione, Renata Tosi, con l'accusa di abuso d'ufficio. In sostanza la Tosi è accusata di aver provocato un danno ingiusto all'allora Agenzia della Mobilità riminese, tramite una serie di atti d'ufficio che hanno interrotto o turbato i lavori di realizzazione del Metromare- Trasporto rapido di costa (Trc), il servizio di filobus che unisce le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione. Il primo cittadino dovrà rispondere di una ordinanza urgente e di una nota, emesse nel 2014 e nel 2015 e annullate poi dal Tar. In particolare l'ordinanza del 17 giugno 2014 imponeva alla ditta costruttrice la sospensione dei lavori fino al 30 giugno 2014. Inoltre, secondo la denuncia, i ritardi avrebbero cagionato un aumento delle spese previste per la realizzazione dell'opera di circa 2 milioni e 35mila euro a carico della Agenzia della Mobilità ed a favore della ditta costruttrice Ati Italiana Costruzioni spa. Una cifra il cui risarcimento è stato avanzato dall'Agenzia della Mobilità e che è al vaglio del Consiglio di Stato. Il processo comincerà il 17 luglio.

LA NOTA DEGLI ASSESSORI DI GIUNTA  Gli assessori della giunta e il capo di gabinetto del Comune di Riccione, in una nota congiunta "confermano fiducia e rispetto al sindaco Renata Tosi".  Nel dettaglio scrivono nella nota: "Il sindaco Tosi, con la quale abbiamo piena condivisione di intenti e di programma politico, durante tutto il suo mandato ha saputo interpretare i bisogni e le necessità dei cittadini anche e soprattutto in merito alla questione del Trc, impegnandosi in prima persona, rischiando come cittadina e come amministratore pubblico. Politicamente e umanamente crediamo che un sindaco debba fare il possibile per difendere la comunità di cittadini che rappresenta, soprattutto quando sono questi che chiedono un impegno e un intervento in tal senso. E per noi la vicenda TRC rientra in questa precisa fattispecie. Aver difeso e rappresentato le istanze che arrivavano dai cittadini di Riccione che il TRC, così come è stato progettato da PMR non lo volevano e non lo voglio. Siamo fiduciosi nell'operato della magistratura e che la verità processuale chiarisca definitivamente la posizione del nostro sindaco. Vorremmo però come amministratori di questa città ricordare come ancora oggi, a distanza di 6 anni dai fatti contestati, la progettazione del TRC in zona Sud da parte di PMR rimanga un'imposizione. Una decisione presa senza aver tenuto in dovuto conto il volere dei riccionesi. Noi insieme al sindaco continueremo a lavorare per dare a Riccione i migliori progetti e prospettive per il futuro". 

 

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