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Svuotano gli estintori e vandalizzano il centro commerciale per noia, nei guai sei minori

Sei ragazzini, tutti tra i 13 e 15 anni sono stati individuati dagli agenti della Polizia Locale

Cronaca Rimini | 14:50 - 14 Gennaio 2021 Giovanissimi vandali di età compresa tra 13 e 15 anni in azione al supermercato Conad (foto di repertorio) Giovanissimi vandali di età compresa tra 13 e 15 anni in azione al supermercato Conad (foto di repertorio).


Avrebbero agito per noia i cinque giovanissimi vandali, cinque maschi e una femmina, di età compresa tra 13 e 15 anni, che nel pomeriggio di martedì 12 gennaio hanno svuotato gli estintori, vandalizzando le sale del supermercato Conad "Il Lago" di via della Fiera a Rimini. Un gesto che ha provocato danni economici, ma che potenzialmente ha costituito un pericolo per le persone presenti. L'allarme è scattato intorno alle 16, in un orario di punta benché con il contingentamento delle presenze per le norme anti Covid-19. I danni sono stati provocati nelle sale del baby park, nel piano sotterraneo della struttura (in ambiente separato dalle sale del supermercato) e del parcheggio coperto. 

LE INDAGINI Tramite il servizio di videosorveglianza e alcune testimonianze, gli agenti della Polizia giudiziaria della Polizia Locale di Rimini sono riusciti ad individuare in poche ore, e a raggiungerli, gli autori dell’atto di vandalismo. I minori, a quanto emerge dalle prime testimonianze, si ritrovano regolarmente, durante i pomeriggi, negli spazi interni ed esterni della struttura. E quello del 12 gennaio sembra non essere l'unico atto di vandalismo commesso dai giovani: un mese fa, infatti, avrebbero bruciato alcuni loro libri (probabilmente testi scolastici) all’interno dell’ascensore della struttura. Una volta individuati i minori, la Polizia locale ha poi avuto il compito di chiamare i genitori, con cui sono in corso i colloqui.

IL COMMENTO DELL'ASSESSORE "Un atto vandalico gratuito – commenta Jamil Sadegholvaad, assessore alla legalità del Comune di Rimini – che sbaglieremmo a derubricare come semplice “ragazzata”. Un campanello d’allarme di un disagio giovanile. Gli agenti stanno già incontrando i genitori di questi ragazzi, non solo per ricostruire la vicenda legale, ma anche per capirne le diverse storie. È importante intervenire a livello educativo, culturale e relazionale, per evitare che gesti di questo tipo rischino di sfociare in un malessere più grave. Mi complimento con gli agenti della Polizia giudiziaria di Polizia locale per l’impegno quotidiano con cui contribuiscono alla sicurezza della nostra comunità”.

 

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