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Niente prolungamento Metromare: Riccione si mette in proprio. Ecco il progetto

L'amministrazione comunale punta a fondi statali per una nuova linea di trasporto pubblico

Attualità Riccione | 14:41 - 14 Gennaio 2021 Insegna Insegna.


Riccione si mette in proprio, per potenziare il proprio servizio di trasporto pubblico. Assente dai tavoli provinciali per il prolungamento del metromare, l'amministrazione comunale punta i finanziamenti statali del bando per il Trasporto rapido di massa a impianti fissi, in modo tale da realizzare una nuova linea di trasporto pubblico. La giunta comunale ha così approvato le linee guida per la progettazione del nuovo sistema di trasporti impianti fissi nel territorio comunale, formalizzando l'avviso per le presentazione della domanda del comune di Riccione al bando. Il sindaco Renata Tosi commenta:"Queste linee guida le abbiamo evidenziate al Mit perché sono le più idonee sia dal punto di vista urbanistico che strategico per la nostra comunità. Così come il tracciato che abbiamo predisposto è l’unico realizzabile in continuità con la messa in opera del secondo stralcio del prolungamento del Metromare in zona Sud. La progettazione non può essere calata dall'alto ma fatta di concerto con i territori". L'amministrazione comunale di Riccione sottolinea che le proprie considerazioni siano state più volte comunicate in via formale e informale a Provincia di Rimini e Comuni interessati, senza avere risposta. 

IL PROGETTO DI RICCIONE Il progetto prevede "la rigenerazione e l'efficientamento tecnico, ambientale e funzionale della linea di trasporto pubblico, attraverso la più antica filovia d'Italia, che è la storica linea 11, prolungata sulla litoranea, fino a Misano Adriatico, zona Brasile, in direzione Cattolica, zona le Navi". Saranno impiegati mezzi a batteria full-elettric, evitando "ingombranti sistemi a pali, fili e pantografi".

Alla ministra De Micheli, la città di Riccione ha ricordato anche che "un’opera importante di snellimento del flusso del TPL è il sottopasso pedonale di via Ceccarini sotto via Milano - all'interno del distretto Ceccarini attualmente allo studio dell’architetto Stefano Boeri - al fine di creare le condizioni di un grande parco lineare caratterizzato da mobilità dolce, da un veloce e moderno trasporto pubblico, attrezzato, con ampi spazi verdi, zone a traffico limitato ed alcune aree pedonalizzate per riconnettere paesaggisticamente e funzionalmente alla fascia ricettiva balneare. Una rivoluzione nel vivere la città turistica". Al Mit è stato anche inviato il tracciato della struttura.