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Caos canoni e condoni al porto turistico di Rimini, Rossi: "Mettiamo la parola fine"

La consigliera regionale interviene dopo il caso sollevato dal presidente del Consorzio Paesani

Attualità Rimini | 12:34 - 14 Gennaio 2021 La consigliera del Pd regionale Nadia Rossi La consigliera del Pd regionale Nadia Rossi.


Un pacato quanto necessario commento all'annosa vicenda sollevata da Lucio Paesani in materia di canoni pertinenziali e abusi edilizi nell'area del porto di Rimini è uscito dalla bocca di Nadia Rossi, consigliera regionale del Pd. Paesani, in qualità di presidente del consorzio del Porto, contesta in particolare la riscossione da parte del Comune dei corrispettivi su quegli edifici classificati come abusivi da parte della Soprintendenza. Una situazione che ha rallentato fortemente, per non dire compromesso irrimediabilmente, la rinascita del cosiddetto Triangolone, quello formato da 12 imprese sul lungomare Tintori e del porto turistico le quali, con investimenti privati pronti e un progetto di riqualificazione costruito negli anni con la collaborazione dell'amministrazione stessa, avrebbero già avviato quel processo di rinascita di uno dei tratti più importanti e strategici del lungomare di Rimini.

«Nel testo licenziato a dicembre dalla Regione erano state stralciate le misure per accelerare la conclusione dell’istruttoria sui condoni edilizi pendenti e quelle per promuovere la riqualificazione del comparto alberghiero e delle strutture a vocazione turistica», sottolinea la consigliere. «Gli imprenditori del territorio hanno bisogno di semplificazione, investimenti, fiducia ed è arrivato il momento di mettere una parola definitiva sui condoni presentati dagli anni Ottanta agli anni Duemila, ancora purtroppo evanescenti: non si può restare al palo bloccando il necessario processo di rigenerazione urbana e rinnovamento dell’offerta alberghiera del territorio, che solo in provincia di Rimini conta oltre 2200 strutture sulle 4700 circa di tutta la Regione per un’offerta complessiva di 146mila posti letto. Al tempo stesso è importante avere incentivi per la realizzazione di parcheggi interrati e procedure urbanistiche più agevoli per accompagnare la riqualificazione delle strutture turistiche all’interno di un disegno di innovazione del prodotto turistico balneare che le amministrazioni costiere stanno portando avanti. Maggiore chiarezza nella regolamentazione ed una spinta per rilanciare il settore turistico nell’ottica di una collaborazione tra pubblico e privato, valorizzando ambiente, costa, transizione ecologica, ma soprattutto mettendo le strutture ricettive nelle condizioni di riaccendere i motori e rimettere in moto un’economia fondamentale per tutta la Regione».
 

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