Marted́ 26 Gennaio15:13:27
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

La storia d'amore tra due adolescenti finisce in tribunale: famiglia di lei assolta dalla doppia accusa

Era accusata di aver circuito lui per favori materiali, i genitori invece di circonvenzione e sottrazione di minore

Cronaca Rimini | 12:10 - 14 Gennaio 2021 La storia d'amore tra due adolescenti finisce in tribunale: famiglia di lei assolta dalla doppia accusa

Sono stati assolti dall’accusa di circonvenzione di incapace e di sottrazione di minore i genitori di una 16enne riminese che attraverso la storia d’amore con il figlio di una famiglia di imprenditori di Riccione avrebbe cercato di ricavare favori personali per lei e i familiari, anche monetari. La sentenza è stata pronunciata mercoledì mattina davanti al tribunale monocratico di Rimini.

I fatti risalgono a quattro anni fa: la storia d’amore tra i due è durata poco più di un anno ed è stata talmente intensa da aver coinvolto per forza di cose anche le rispettive famiglie. Quella di lui però guardava con sospetto all’avvicinamento così appassionato e frequente della ragazzina, temendo che non fosse mossa da amore ma da interesse personale, pilotato in qualche modo dai genitori. Così una volta che i due adolescenti si sono lasciati, la madre di lui ha pensato bene di denunciare i genitori della giovane, accusandoli ad una parte di sottrazione consensuale di minore (ipotesi di reato poi caduta in prescrizione) e di circonvenzione di incapace, capo d’imputazione dal quale sono stati assolti ieri in primo grado.

A sostegno della loro tesi avevano anche disposto una perizia per il figlio la quale sosteneva di fatto la loro ipotesi accusatoria. Il giudice ha disposto assoluzione perché il fatto non sussiste: le motivazioni potranno essere lette tra 90 giorni ed è da immaginare che la famiglia di Riccione presenti ricorso in appello, anche per ottenere un risarcimento danni per la parte civile. A difendere i genitori dalla doppia accusa gli avvocati Sara Majolino e Raffaele Moretti, che hanno fatto valere di fronte al giudice la posizione di estraneità dei loro assistiti rispetto ai fatti contestati.


 

< Articolo precedente Articolo successivo >