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Riccione: Carige batte cassa per Aeradria, la giunta Tosi si oppone

In ballo un debito fuori bilancio di oltre un milione. La parola ora al consiglio comunale

Attualità Riccione | 13:08 - 13 Gennaio 2021 Ingresso del municipio di RIccione Ingresso del municipio di RIccione.


Il Consiglio comunale di Riccione sarà chiamato a decidere sul diniego al riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio di un milione e 200 mila euro, vantato da Banca Carige in relazione alla lettera di patronage, del 13 novembre del 2009, per Aeradria, ex società di gestione dell'aeroporto Fellini di Rimini. .La Giunta ha infatti licenziato la proposta di deliberazione che verrà posta all'attenzione del consiglio comunale e che recepisce la recente sentenza del Tribunale amministrativo. 

"Considerato che la normativa vigente prevede espressamente la fattispecie del riconoscimento del debito fuori bilancio e non il mancato o diniego di questo - riporta la delibera - ma che questa amministrazione intende adeguarsi alle indicazioni ricevute dal Tar", si specifica che "nulla è cambiato in fatto e in diritto per cui il presunto credito vantato da Banca Carige non risulta portato da un titolo valido ed efficace e che, nel caso specifico, mancano i requisiti dell'utilità e dell'arricchimento dell'Ente, requisiti tutti necessari per il riconoscimento del debito fuori bilancio".

"La lettera di patronage in questione, sottoscritta dall'allora sindaco Massimo Pironi, in assenza della necessaria deliberazione consiliare, non può impegnare il Comune Di Riccione (articolo 194 Tuel)", attacca l'amministrazione comunale di Riccione in una nota. Nel dettaglio, "la non riconducibilità dell'attività svolta dalla società Aeradria nel concetto di servizio pubblico locale, con conseguente qualificazione della partecipazione pubblica al capitale sociale della stessa in termini di mera rappresentanza di un interesse generale, definisce la prestazione resa in favore della società Banca Carige come estranea alla sfera funzionale dell'Ente, derivando da ciò la carenza dell'altro indispensabile presupposto richiesto dal legislatore per l'applicazione dell'istituto del riconoscimento del debito". La Giunta quindi propone al Consiglio comunale di non concedere (ai sensi dell'articolo 194 Lgs 267/2000) la legittimità del debito fuori bilancio, di trasmettere il provvedimento alla procura della Corte dei Conti. 

 

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