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Morti da Covid, in rianimazione a Rimini il tasso di mortalità è più che raddoppiato

Uno studio pubblicato su una rivista inglese confronta i dati della prima ondata in Italia e all'estero

Attualità Rimini | 09:06 - 12 Gennaio 2021 Il direttore del reparto di Anestesia e rianimazione dell'infermi di Rimini Giuseppe Nardi Il direttore del reparto di Anestesia e rianimazione dell'infermi di Rimini Giuseppe Nardi.


Più che raddoppiato il tasso di mortalità dei pazienti sottoposti a ventilazione nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Infermi di Rimini. Lo racconta in una lunga intervista rilasciata al Corriere di Romagna Giuseppe Nardi, direttore della Rianimazione. «Secondo i dati riportati nella rivista scientifica "Clinical epidemiology" basati sui dati dei malati da Covid-19 dal 26 febbraio al 18 aprile, la mortalità dei pazienti sottoposti a ventilazione artificiale nel reparto di terapia intensiva dell'Infermi è stato del 35 per cento. Una delle situazioni migliori d'Italia (basti pensare che in Lombardia il tasso di mortalità all'epoca era del 55 per cento) ma comunque preoccupante, se è vero che il tasso medio di mortalità stabile nel reparto è del 14 per cento». Pochi giorni fa si è raggiunto il picco delle 620 persone ricoverate in tutta l'Ausl Romagna di cui 42 nelle Rianimazioni, 22 a Rimini, con un'età media di 62 anni.

 

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