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Storia del turismo, con le sue foto la biblioteca Gambalunga di Rimini vince il bando Mibact

Ben 4 mila esemplari racconteranno la storia del turismo riminese fin dalle sue origini

Attualità Rimini | 12:33 - 11 Gennaio 2021 Una delle cartoline conservate dalla biblioteca Gambalunga Una delle cartoline conservate dalla biblioteca Gambalunga.


La biblioteca Gambalunga di Rimini ha vinto il bando ministeriale “Strategia fotografia 2020" del Mibact per un cofinanziamento nell’ambito dell’acquisizione, committenza, conservazione, valorizzazione e promozione della fotografia e del patrimonio fotografico.

Il progetto “VEDERE IL TEMPO. Storie da cartolina. Rimini 1895-1960. Uno sguardo sulla modernitàsi è classificato al terzo posto nella sezione "acquisizioni", unica biblioteca selezionata su 35 partecipanti e 7 ammessi. Il contributo, dell’importo di 20 mila euro, servirà per arricchire, tutelare e valorizzare il patrimonio fotografico che testimonia la vita sociale e culturale nella modernità, considerato il ruolo centrale di Rimini nella storia del turismo italiano ed europeo fin dalle origini, attraverso l'acquisto della collezione “Fausto Mauri”, costituita da una raccolta di 4.000 esemplari tra cartoline illustrate e fotografie in formato cartolina postale relative a Rimini e alle sue frazioni costiere, che costituiscono documenti di particolare valore storico e antropologico per il territorio riminese (1895-1960).

La collezione testimonia non solo le trasformazioni urbanistiche ed economico-sociali del territorio, ma anche l'evoluzione dell'architettura e del paesaggio balneare, l'evoluzione dei costumi e dei riti connessi ai bagni, al tempo libero, ai viaggi e alla villeggiatura che si fanno vacanza. L’acquisizione colmerebbe una lacuna della collezione fotografica, che è priva di una raccolta di cartoline della città.

“Il Ministero ha inteso premiare una politica culturale attenta alla raccolta, conservazione e valorizzazione delle fonti, strumenti fondamentali per riappropriarsi del passato, per la sua spiegazione", racconta l’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia, "il progetto dell’amministrazione intende colmare una lacuna della ricca collezione fotografica dell'archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga, che, con il suo milione di immagini, rappresenta la principale banca iconografica del territorio riminese. L'archivio fotografico, costituito nel 1974 come sezione speciale della Biblioteca, offre alla consultazione pubblica anche la sua natura di archivio secolare della memoria collettiva cittadina, realtà in cui si conservano le memorie pubbliche e private della città sotto forma di documenti iconografici. L’avere vinto il bando della direzione generale Creatività contemporanea è ragione di orgoglio, perché rappresenta il riconoscimento del rilievo culturale del nostro archivio fotografico e delle capacità progettuali che ruotano attorno alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale”.
 

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