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Botte al controllo della polizia locale, gli agenti si rifugiano in macchina e chiedono rinforzi 

L'accaduto sabato pomeriggio: a scagliarsi contro ispettore e vigilessa due trentenni finiti in manette

Cronaca Rimini | 09:31 - 11 Gennaio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Durante un controllo a una vettura, due agenti della polizia locale di Rimini, per l'esattezza un ispettore e una vigilessa, sono stati aggrediti da un 32enne e un 35enne, chiamati ora a rispondere di resistenza, aggressione, minacce e danneggiamento di proprietà pubbica, solo per citare alcuni dei possibili reati di cui i due potrebbero essersi macchiati.

I due sono stati fermati sabato pomeriggioattorno alle 18.30 a ridosso del centro storico, in via Spluga: la pattuglia ha intimato l'alt dopo aver notato una manovra azzardata dell'Audi lungo via Tiberio. Il giovane alla guida ha perso le staffe e ha iniziato a inveire contro gli agenti fino ad alzare le mani, scagliandosi addosso agli operatori con calci e pugni e arrivando a mettere le mani al collo di uno dei due e costringendo l'ispettore e la collega a ripararsi in macchina e a chiedere rinforzi. I due avrebbero cercato nell'attesa della seconda pattuglia di aprire la portiera per continuare a colpirli e di tirarli fuori, in un crescendo di rabbia che si è placata solo con le manette (pm di turno Davide Ercolani). Lunedì i due, trattenuti in stato di arresto, saranno portati davanti al giudice potranno fornire la loro versione dei fatti.

Il guidatore è stato denunciato anche per essersi rifiutato di sottoporsi al test per verificare il tasso alcolemico e l’assunzione di sostanze stupefacenti. La sua auto è stata quindi posta sequestro ai fini della confisca ed è scattata la sospensione della patente. Denunciata per aggressione anche la compagna di uno dei due uomini, intervenuta sul posto e anche lei protagonista di reazioni violente nei confronti degli agenti. Per il personale del reparto stradale e del nucleo polizia giudiziaria intervenuto fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze: tre degli agenti sono stati accompagnati in ospedale, con referti da tre a cinque giorni.
 

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