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Santarcangelo: "rissa tra giovani in piazza Ganganelli". Lo denunciano consiglieri della Lega

La dura replica di Supernova: "L'amministrazione Parma si è dimenticata dei giovani"

Cronaca Santarcangelo di Romagna | 08:16 - 11 Gennaio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Momenti di concitazione ieri sera (sabato 9 gennaio) a Santarcangelo, in piazza Ganganelli, luogo in cui si sono ritrovati alcuni giovani, in violazione delle norme anti Covid-19. C'è un video che circola sui social in cui si vedono due giovani prendersi a spintoni, circondati da altri ragazzi. Il gruppo si è dileguato all'arrivo della polizia Municipale di Santarcangelo. L'episodio suscita l'indignazione dei consiglieri comunali della Lega. Gabriele Stanchini evidenzia: "All’ora di pranzo sono stato ricevuto dal comandante dei carabinieri di Santarcangelo al quale, in qualità di consigliere comunale di opposizione, ho esposto la mia preoccupazione per i gravissimi fatti accaduti ieri sera in Piazza Ganganelli dove un numeroso gruppo di ragazzi ha dato vita ad una raccapricciante rissa culminata a calci e pugni prima di darsela a gambe all’arrivo della pattuglia della municipale". Stanchini accusa il sindaco Parma e la sua giunta di non intervenire celermente sul problema sicurezza del centro storico e chiede immediato confronto con l'assessore Filippo Sacchetti, con i comandanti dei carabinieri e della polizia municipale e, infine, l'istituzione di una terza commissione comunale, riguardante proprio il tema della sicurezza. L'altro consigliere Marco Fiori scrive su Facebook: "Le raccomandazioni del sindaco valgono zero per questi bambocci. I soliti bambocci che da mesi creano problemi in città. I bambocci che tutti conoscono ma che a tutti non importa nulla. Persone che non possiedono il minimo senso di rispetto per leggi e regolamenti. Sono mesi e mesi che chiediamo più sicurezza, più prevenzione e più controllo del territorio ma l'amministrazione dice che va tutto bene. Non va tutto bene, sarebbe ora che l'assessore alla sicurezza cambi mestiere per conclamata incapacità".

Sull'increscioso episodio si esprime anche l'associazione giovanile cittadina Supernova, che replica direttamente al consigliere Fiori: «Non sono "bambocci", sono giovani che vivono un’età delicata in un periodo che non fornisce loro alcuna certezza sul futuro. Giovani che in questo periodo non hanno alcun tipo di riferimento e la loro possibilità di avere una naturale vita sociale non è in questo momento garantita a causa della pandemia globale che ci obbliga, legalmente e moralmente, a limitare i nostri contatti. Giovani che stanno rinunciando alla socialità e alle naturali esperienze adolescenziali, tutto ciò non può che sfociare in esplosioni di rabbia e tensioni già esistenti ancor prima di questa drammatica situazione. Occorre un impegno serio e sistematico da parte delle istituzioni tutte affinché il disagio sociale, in particolar modo quello giovanile, venga ridotto e annullato. Purtroppo in questi mesi non abbiamo osservato da parte dell’amministrazione comunale un serio interessamento sul tema dei giovani, nonostante, in quanto gruppo informale prima e associazione poi, abbiamo più volte sottolineato alla sindaca Parma e all’assessore alle politiche sociali Rinaldi l’urgenza di trattare la questione giovanile, proponendo anche progetti e iniziative che non hanno avuto alcun tipo di risonanza da parte loro, al contrario si è visto come alcuni esponenti dell’amministrazione abbiano auspicato il ritorno ai tempi dell’oratorio, svilendo di fatto l’azione pubblica e laica che il comune dovrebbe svolgere. Da giovani non possiamo che constatare che nell’ultimo e penultimo mandato amministrativo non è stato percepito nessun impegno a mettere la popolazione giovanile al centro della città. L’atteggiamento forcaiolo che abbiamo constato diverse volte in questi mesi da parte di diverse personalità del luogo non porta nessun beneficio, Come Supernova ci siamo attivati senza nessun aiuto concreto da parte dell’amministrazione, con il fine di aiutare concretamente ogni giovane della zona».