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Sostegno dalla Regione per intrattenimento, Gianni Indino: ‘Soddisfatti per gli aiuti alle discoteche, adesso siano rapidi’

"Dopo mesi di incontri. Ora serve un’erogazione veloce dei sostegni che non si perda nella burocrazia"

Attualità Rimini | 19:28 - 08 Gennaio 2021 Gianni Indino presidente di Confcommercio Rimini e del Silb Emilia-Romagna Gianni Indino presidente di Confcommercio Rimini e del Silb Emilia-Romagna.

"Siamo davvero soddisfatti dell'intervento della Regione Emilia-Romagna a favore dei comparti piu' colpiti come discoteche, pubblici esercizi, guide turistiche e cinema. Sono state recepite le nostre istanze, frutto di mesi di incontri. Ora serve un'erogazione veloce dei sostegni che non si perda nella burocrazia". A dirlo è Gianni Indino, presidente di Confcommercio Rimini e del Silb Emilia-Romagna, il sindacato regionale dei locali da ballo a margine dell’intervento della Regione a favore dei comparti dell’intrattenimento. Era stato l’assessore al Turismo, Andrea Corsini, ad esprimere la propria vicinanza ai gestori di questo comparto (QUI la news), storico e strategico, danneggiato dalle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria di questi mesi.


Una vicinanza concreta, che si sostanzia con ristori per 3 milioni di euro di fondi regionali rivolti proprio ai gestori delle discoteche, da Piacenza a Rimini, per sostenerli nell’affrontare questo difficile periodo di stop delle attività, in attesa della ripartenza.
 

“Va dato atto al presidente Stefano Bonaccini e l’assessore al Turismo, Andrea Corsini – continua Indino in una nota - di avere accolto le nostre richieste, presentate come Silb-Confcommercio durante i continui e numerosi incontri che ho tenuto personalmente in questi lunghi mesi in presenza e in videoconferenza e che hanno portato ad ottenere  sostegni reali per le imprese. Non meno rilevanti le dichiarazioni fatte dagli amministratori, perché sanciscono l’importanza del ruolo delle discoteche nell’economia regionale. Certo, c’è da fare sempre di più, a cominciare da una erogazione veloce dei sostegni, senza permettere che la burocrazia possa inficiare questo sforzo economico: le imprese sono veramente allo stremo e hanno subito bisogno di liquidità. Sono sufficienti? No, ma di certo sono un primo passo.
 

Purtroppo però anche le prossime settimane dovremo passarle in Zona Arancione e ancora una volta i nostri pubblici esercizi dovranno rimanere chiusi se non per l’asporto o la consegna a domicilio. Questo balletto di colori non è più affrontabile: servono date certe per le riaperture, perché l’incertezza ci sta logorando aggiungendo difficoltà a quelle che sono già in essere. I dati regionali sui contagi però non sono buoni, nonostante per tutte le feste bar e ristoranti siano stati chiusi. Evidentemente, come ha sottolineato anche il presidente Bonaccini, paghiamo a caro prezzo le cene e i festeggiamenti nelle case. La responsabilità individuale rimane un fattore fondamentale per uscire da questa pandemia ed è a questa che voglio nuovamente appellarmi. Quando la responsabilità personale viene meno, genera difficoltà a tutti, in primis ad aziende come i pubblici esercizi che devono rimanere chiuse nonostante l’adempimento di tutti i protocolli di sicurezza. Cerchiamo dunque di prenderci ognuno le nostre responsabilità in modo da uscire velocemente da questa brutta situazione senza che resti indietro nessuno. Le aziende non ce la fanno più, l’incertezza le sta logorando”.