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Dalla Molo Street Parade alla Rimini Summer Beach: un 2021 ricco di incertezze per i grandi eventi

Danilo Vienna (Responsabile tecnico eventi): "Purtroppo la situazione è in stallo, il Governo non si dimentichi di noi"

Attualità Rimini | 06:30 - 10 Gennaio 2021 Danilo Vienna Danilo Vienna.


A causa della pandemia da nuovo coronavirus, da fine febbraio 2020, i concerti e i grandi eventi si sono fermati. Gli artisti e gli operatori del settore sono in un limbo e per il 2021 all'orizzonte non ci sono ancora schiarite. La campagna di vaccinazione è iniziata, ma entrerà nel vivo solamente da marzo ed è difficile fare previsioni sul momento in cui si riscontreranno i primi effetti dell'immunizzazione della popolazione. Anche nel territorio riminese sono sospesi i concerti, ma anche i grandi eventi come la Molo Street Parade, che richiamava in estate un gran numero di visitatori in città. Della Molo Street Parade, ma anche della Rimini Summer Beach Arena, della Rimini Beach Arena e di Deejay On Stage a Riccione, se ne è occupato come responsabile della progettazione e gestione tecnica, il riminese Danilo Vienna, 45 anni. «Purtroppo la situazione ad oggi è in stallo e non ci sono avvisaglie tali da poter pianificare nel medio periodo eventi di qualsiasi tipo, essendo tutto legato all’andamento della pandemia», spiega Vienna, specializzato nella progettazione tecnica in ambito acustico e di sicurezza, per gli spettatori, di eventi di pubblico spettacolo e collaboratore stabile delle maggiori agenzie di organizzazione eventi sul territorio italiano, quali Trident Music, BPM Concerti, OTR Live, Live Nation e Barley Arts. Ma al di là di quest'incertezza, ciò che emerge è anche «la mancanza, in ambito istituzionale, di un programma chiaro per una ripartenza». Per ciò che riguarda i concerti, le agenzie di booking hanno talvolta annullato le date, con conseguenti rimborso, in altri casi sono stati emessi voucher: il ticket potrà
essere utilizzato alla prima data utile di riprogrammazione dell'evento.

SOS ALLO STATO E BAULI IN PIAZZA Il settore concerti ed eventi soffre duramente le conseguenze economiche della pandemia. «Tutto il settore e chi ne fa parte operativa, non solo gli artisti, ma anche i tecnici, stanno attraversando un momento di grande difficoltà che purtroppo non è stata recepita quasi per nulla dallo Stato». Il supporto, per il settore, viene sostanzialmente dall'interno, «dagli stessi artisti ai quali costruiamo gli eventi come Fedez, Elisa, Cremonini». Nel 2020 è nata anche l'associazione Bauli in piazza, di cui il progettista Vienna è socio del direttivo: «E' un'azienda di promozione sociale e ha lo scopo fondamentale, assieme ad altre realtà quali “ChiamateNoi” e “SquadraLive”, di dare supporto e rappresentanza nelle sedi amministrative alla categoria eterogenea dei lavoratori del mondo dello spettacolo». Per il periodo natalizio, per sensibilizzare sulla crisi subita dagli operatori del settore, è stata ideata una particolare iniziativa: «L’Albero dei Bauli, ovvero un albero di natale costruito con le tecnologie utilizzate per i concerti ed i bauli su ruote che sono un simbolo del mondo dello spettacolo e del live». Gli speciali alberi sono stati installati in diverse città d'Italia, comprese Roma e Milano. Bauli in Piazza avrà però anche un ruolo nella campagna vaccinale: l'associazione è stata infatti reclutata dal Commissario Straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri: «forniremo consulenza in fase di progettazione e realizzazione dei diversi punti di vaccinazione (le primule) progettati gratuitamente dall’Architetto Boeri». Inoltre l'associazione si occuperà del coordinamento della produzione e dell'allestimento dei materiali di comunicazione della campagna vaccinale per 314 ospedali italiani.


 

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