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Ciclabile Rimini-Novafeltria, una 'bomba' turistica con visitatori da tutta Europa

Un'idea da suggerire per arricchire turisticamente l'entroterra riminese

Attualità Novafeltria | 07:30 - 06 Gennaio 2021 Un tratto della ciclabile a Novafeltria Un tratto della ciclabile a Novafeltria.


Rimini ha dimostrato negli ultimi anni di stare al passo con i tempi, cambiando letteralmente il proprio volto con investimenti massicci in infrastrutture, progetti culturali e di prospettiva turistica: ciclabili e rotatorie per migliorare la viabilità, palacongressi, il teatro Galli, piazza Malatesta, il nuovo parco del Mare, tanto per citarne alcuni. L'altro volto della medaglia è quello di un entroterra, la Valmarecchia, che è sì un tesoro naturale, ma purtroppo fermo al palo, statico. Eppure c'è una sicura opportunità di sviluppo turistico che richiede anche poco investimento: il cicloturismo, un'opportunità che dovrebbe interessare i sindaci dei sette comuni, ma anche il presidente della provincia di Rimini Riziero Santi e lo stesso governatore regionale Stefano Bonaccini.

PRESENTE E FUTURO DELLA VALMARECCHIA Sono diverse le criticità rilevabili allo stato attuale, per ciò che concerne la Valmarecchia: poche industrie rimaste aperte, diverse attività commerciali costrette alla chiusura, quelle che resistono, ma soffrono. La zona è collegata a Rimini attraverso la strada Marecchiese e ha tempi di percorrenza sempre più lunghi, con un manto stradale in condizioni non buone, con rattoppi di asfalto, crepe e buche. La situazione è destinata ulteriormente a peggiorare, senza una rapida svolta. Ma progetti concreti per migliorarla non si vedono all'orizzonte. Cosa può creare opportunità di crescita futura? Il 2020, l'anno della pandemia da nuovo coronavirus, ha costretto gli amministratori a far fronte alla necessità di disporre interventi a favore della popolazione e nel contempo a fare quadrare i bilanci. L'emergenza Covid comprometterà anche gran parte del 2021. Ma è questo il momento per iniziare a sviluppare una strategia.

RISORSA CICLOTURISMO La proposta di puntare sul cicloturismo si fonda su dati certi. In Italia il cicloturismo ha un valore potenziale di circa 3,2 miliardi e sta crescendo a ritmo costante; nel 2019, comprendendo turisti italiani e stranieri, ha generato quasi 55 milioni di pernottamenti, corrispondenti al 6,1% del totale e generando una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro, pari al 5,6% del totale, di cui 3 miliardi generati dalla componente internazionali dei turisti. In Emilia Romagna si segnala un trend positivo, sempre in crescita di arrivi. La nostra regione è tra le destinazioni turistiche italiane più richieste, seconda solo al Trentino, che ha sviluppato ben 400 km di ciclabili. Un tracciato che collega dal lago di Garda fino alle Dolomiti. In Trentino il fatturato derivante dal cicloturismo è quasi pari al fatturato proveniente dalla vacanze sugli sci. Inoltre il cicloturismo ha una stagionalità molto ampia, che parte dalla Primavera e termina in autunno inoltrato. Un esempio di successo sono i Bike Hotel che hanno coltivato l’idea e che ora sono una realtà consolidata. A Rimini e Riccione ce ne sono diversi e certamente il loro successo si fonda sulla possibilità di garantire itinerari di passaggio negli splendidi scenari dell'entroterra, Valmarecchia e Valconca. 

CICLABILE RIMINI NOVAFELTRIA Agli amministratori si chiede così una ponderata, seria e veloce riflessione sulle opportunità turistiche rappresentate dalla ciclabile Rimini – Novafeltria, qualora fosse sistemata, asfaltata, collegata e organizzata. Un percorso di 40 km che collega il mare  al cuore della Valmarecchia, un "tesoro" ricco di storia, ma anche di colori e profumi. La ciclabile Novafeltria Rimini potrebbe diventare anche una via di comunicazione in previsione futura. Con l’avvento di biciclette elettriche ed Ebike, in poco più di un'ora sarebbe possibile raggiungere Rimini partendo da Novafeltria. Un percorso ancor più corto quello che collega Villa Verucchio, Corpolò e Vergiano al capoluogo di Provincia, senza appesantire il traffico, senza inquinare, senza problemi di parcheggio e spendendo cifre irrisorie. In Trentino ad esempio hanno costruito una ciclabile di 49 km che da Brava Dobbiaco porta a Lienz (Austria) e che è frequentatissima da famiglie e bambini. Attraverso questa ciclabile è possibile pedalare per 3-4 ore immersi in uno splendido scenario naturale; ma a nostro avviso, la ciclabile Rimini – Novafeltria, se pensata e realizzata con aree di sosta, adeguate segnaletica e manutenzione, non avrebbe nulla a cui invidiare a quelle del Trentino (prese comunque come modello). Lungo il percorso della  ciclabile Dobbiaco-Lienz si sono sviluppate diverse attività, in primis noleggio bici, inoltre la fabbrica di una nota marca di wafer, pur spostando il proprio stabilimento, ha mantenuto la vecchia struttura lungo la ciclabile: un'attrazione turistica che è presa letteralmente d'assalto. Prendendo spunto dal laboratorio in cui vengono creati i wafer, nella nostra ciclabile potrebbe essere allestito il laboratorio della piadina romagnola.

LO STATO DELLA CICLABILE In questo periodo la ciclabile è invece in gran parte interrotta nel suo tracciato. Abbiamo perso un'opportunità: attualmente in alcuni tratti è aperto il cantiere del metanodotto Rimini-Sansepolcro e questa poteva essere l'opportunità per sistemare adeguatamente il tracciato della ciclabile. Guardando in prospettiva futura, una volta riqualificata la ciclabile Novafeltria-Rimini, si potrebbero allestire altri sette percorsi, uno per ogni comune. Percorsi peraltro già esistenti (sarebbero solo da "tabellare", con adeguata segnaletica): giunti a Pietracuta si potrebbe prendere la via del Conte Cagliostro, visitando San Leo; da Novafeltria la via del pane di Maiolo. Altri percorsi sono la via del tartufo di Sant'Agata Feltria-Casteldelci, la via dello zolfo o miniera Novafeltria-Perticara, la via del formaggio di fossa di Talamello e, proponiamo, la via degli artisti di Pennabilli. In pratica ogni percorso sarebbe dedicato alle eccellenze di ognuno dei sette comuni. Si potrebbe così creare un pacchetto turistico, spalmato su diversi giorni, con l'opportunità di visitare i luoghi storici della Valmarecchia, gustando i prodotti tipici del territorio. Questo porterebbe introiti a tutte le attività: alberghi, B&B, ristoranti, parchi, piscine, e potrebbero nascere nuove attività legate al noleggio E-bike o alle guide.

I BENEFICI PER RIMINI Non mancherebbero i benefici per Rimini, perché potrebbe ampliare la sua offerta attuale di vacanza. D'altro canto, Rimini ha già compreso l'importanza della vacanza sportiva e del cicloturismo, si vedano iniziative come il Bike Fest. E la stessa regione ha colto la grande opportunità offerta dal cicloturismo: l'attuale presidente di Apt è Davide Cassani, Commissario Tecnico della nazionale italiana di ciclismo, è riuscito a portare in Romagna nel 2020 tre tappe del giro d'Italia e il mondiale di ciclismo a Imola, in modo tale da promuovere il territorio e spingere gli appassionati a tornare per visitare questi splendidi luoghi. Ci piacerebbe che i sindaci dei comuni dell'Alta Valmarecchia facessero quadrato e promuovessero il progetto, assieme al presidente della Provincia Santi. L'Alta Valmarecchia ha 17200 abitanti circa, amministrati da sette sindaci che spesso su temi di interesse comuni sono divisi. E forse il motivo per cui la Valmarecchia non cresce è proprio questo. Questo territorio ha tutto quello che serve per un salto di qualità: serve però anche condivisione e tanta buona volontà. 
 

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