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Fondo di prossimità per le vittime civili di guerra: 120 pacchi alimentari ai soci della regione

Il progetto I Care è nato su stimolo dell'associazione nazionale e ha permesso di aiutare famiglie in difficoltà economica

Attualità Rimini | 12:57 - 04 Gennaio 2021 il presidente regionale ANVCG Cenci Marialuisa, la consigliera provinciale della sezione provinciale ANVCG Rimini Grazia Annarita, il responsabile operativo regionale  ANVCG Emilia Romagna Cicioni Simona il presidente regionale ANVCG Cenci Marialuisa, la consigliera provinciale della sezione provinciale ANVCG Rimini Grazia Annarita, il responsabile operativo regionale ANVCG Emilia Romagna Cicioni Simona.


Prendersi cura dei soci più fragili e delle loro famiglie, esposti a difficoltà sociali ed economiche dall'arrivo della pandemia da nuovo coronavirus. Grazie al progetto "I Care" (mprendo cura di te), l’associazione nazionale Vittime civili di guerra (Anvcg) è corsa in aiuto dei propri associati più vulnerabili. L’emergenza sanitaria da Covid-19, l’isolamento forzoso di questi mesi, il distanziamento sociale e il rischio di una terza ondata pandemica di un virus non ancora sconfitto contringono tuttora ad assumere comportamenti di prudenza e a limitare precauzionalmente i contatti sociali.

Il confinamento nelle case, la lontananza dagli affetti più cari anche nel periodo delle festività natalizie appena trascorse sono stati linfa di una nuova emergenza sociale che ha coinvolto principalmente le fasce più fragili della popolazione, generando senso di isolamento e solitudine. Una quotidianità sospesa, un contesto di insicurezza e di forte preoccupazione, aggravato anche dalla prospettiva di una dura recessione in questo 2021. Un'emergenza sanitaria che si è trasformata in emergenza economica dovuta alla chiusura delle attività lavorative che ha gettato interi nuclei familiari in un inaspettato stato di disagio sociale e psicologico. Sin dalle prime fasi della crisi sanitaria, personale e volontari delle sezioni provinciali Anvcg Emilia-Romagna hanno offerto il proprio aiuto e supporto relazionale ai soci e alle loro famiglie, in particolare a quegli iscritti che mostravano situazioni di grave vulnerabilità e che venivano monitorati anche con recall settimanali.

Per questi motivi, con l’intenzione di offrire maggiore vicinanza e solidarietà alla base associativa, il consiglio regionale ha deciso di raccogliere l’iniziava nazionale per la costituzione di un fondo di prossimità, da destinare a quei soci che versano in stato di bisogno. Ecco com'è nato “I Care”, per la costruzione di un servizio di welfare, che ha abbracciato sia gli aspetti economici, sia quelli emotivi connessi al sentimento di angoscia ed ansia patiti in questo delicato momento storico e alla ri-affermazione di legami solidaristici. Finora sono stati consegnati in tutte le province della regione 120 pacchi alimentari di prima necessità, la maggior parte dei quali direttamente al domicilio degli associati grazie all’instancabile servizio dei volontari.
 

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