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Botteghe storiche, l'albo di Rimini ne conta 51, erano 16 a fine 2019

Il traguardo tagliato sul finire del 2020

Attualità Rimini | 13:15 - 02 Gennaio 2021 Da sinistra: Francesca Casadei, Mauro Casadei, Gianni Indino e Claudia Casadei Da sinistra: Francesca Casadei, Mauro Casadei, Gianni Indino e Claudia Casadei.


Con le ultime sette attività commerciali che sono state iscritte nel mese di dicembre, l'elenco delle Botteghe storiche del Comune di Rimini supera quota 50 e si conferma come un importante riconoscimento per quelle attività che hanno scritto la storia produttiva ed economica della città.

Le ultime new entry sono ii ristoranti da Rinaldi e da Gino, la trattoria da Gambon, il negozio di abbigliamento Elio's, il panificio Fellini, il bar Cecchini, Foto Alfredo. Così nel 2020 sono state iscritte 35 botteghe storiche, che sommate alle 16 del 2019 fa 51. Un caleidoscopio di attività diverse che lavorano in settori differenti ma sono tutte accomunate da una lunga storia alle spalle, richiamata e ricordata anche negli ambienti, negli arredi, nell’architettura dei locali stessi. Analizzando la specifica attività di ciascuna, delle 51 botteghe storiche iscritte, 25 sono quelle del settore commercio di cui 3 alimentari, 1 supermercato, 2 farmacie, 19 commercio di generi non alimentari di vario tipo. Sono in tutto 23 le attività che si occupano di somministrazioni di alimenti e bevande, di cui 12 ristoranti/trattorie/pizzerie, 7 pub/birrerie e 1 piadineria. Le ultime 3 sono di carattere artigianale.

“Il superamento di quota 50 è un segnale importante che conferma l’efficacia dell'iniziativa", sottolinea l'assessore Jamil Sadegholvaad, "un progetto nato nel 2009 che grazie alle agevolazioni che abbiamo inserito dalla no-tax area ha preso il via e si sta rivelando un'efficace forma di sostegno".