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Entrano in un hotel chiuso per rubare: 31enne e 25enne in manette

Hanno cercato di rubare una bici elettrica del valore di circa 2000 euro

Cronaca Rimini | 12:03 - 02 Gennaio 2021 Una volante della Polizia durante il servizio (foto repertorio) Una volante della Polizia durante il servizio (foto repertorio).

Hanno approfittato della chiusura degli hotel per rubare all’interno, ma sono stati fermati e arrestati. Si tratta di due stranieri di 31 e 25 anni. Gli agenti della Polizia di Rimini sono intervenuti verso le 5 e 30 in viale Regina Elena, dove era stata segnalata l’intusione in un hotel. Una volta sul posto i poliziotti hanno constatato la forzatura della porta in vetro dell’ingresso principale, all’interno però non c’era nessuno e nessuna cosa era stata rubata.

Mentre stavano uscendo dall’immobile, la sala operativa li ha informati dell’attivazione del sistema di allarme di un albergo vicino. Una volta sul posto hanno trovato la finestra panoramica infranta. Senza esitare sono entrati  e qui hanno trovato un 31enne della Costa D’Avorio e 25 ucraino, entrami regolari sul territorio italiano.
 

I due uomini, alla vista degli agenti, hanno cercato di fuggire da una porta laterale spingendo una bicicletta elettrica, ma sono stati fermati. All’ interno delle tasche laterali della bicicletta c’era il cavo di ricarica della batteria della bici stessa e una bottiglia di vino, mentre il 25enne aveva indosso un alimentatore per cellulare, un pendente a forma di goccia in vetro e numerose monete.
 

L’ivoriano invece aveva con sé un coltello multiuso. Durante le operazioni di riconoscimento sul posto è arrivata la proprietaria dell’hotel che ha riconosciuto la sua bici elettrica, del valore di 2000 euro circa. La donna ha riconosciuto anche  l’alimentatore da cellulare, il pendente a forma di goccia in vetro caduto qualche giorno fa da uno dei lampadari presenti nella hall, e riposto in un cassetto da dove erano state asportate le numerose monetine.
 

Il 25enne ucraino è risultato già condannato a marzo 2020 per tentato furto in abitazione aggravato, e indagato per altri reati simili, mentre il 31enne ivoriano condannato nel novembre 2015 per spaccio di sostanze stupefacenti  e per reati contro il patrimonio.

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