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Covid: atteso ok vaccino Moderna, in Italia a gennaio oltre 10 milioni di dosi

Locatelli (presidente Consiglio Superiore di Sanità): "Con Pfizer, arriveremo a 62 milioni di dosi"

Attualità Rimini | 12:38 - 31 Dicembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Il 6 gennaio Ema ha in programma di dare l'autorizzazioni a Moderna e saranno cosi disponibili altre 10 milioni e 600mila dosi di vaccino. Inoltre è in corso in fase avanzata di negoziazione la possibilità di acquisire un numero equivalente di dosi da parte di Moderna. E' quanto annunciato da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, in conferenza stampa. Locatelli ha evidenziato: "Sommando dosi di Pfizer e Moderna, sostanzialmente arriviamo a sfiorare i 62 milioni di dosi".

ASSESSORE E-R: "ARRUOLARE FARMACIE"  Per la campagna vaccinale contro il coronavirus "arruolare" anche le farmacie. Lo propone l'assessore alla Salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini. "Per la vaccinazione di massa occorrono innanzitutto i vaccini - ha spiegato l'assessore in una intervista al dorso bolognese di Repubblica - Speriamo di ricevere entro gennaio buone notizie. Ho detto al ministero: 'Dateci le dosi, non rimarranno certamente nei frigo'. Indispensabile sarà aumentare la platea dei vaccinatori. Come ho proposto durante una riunione con il ministro Speranza, penso sia opportuno siglare a livello nazionale accordi con medici di famiglia, specializzandi e - perché no ? - anche le farmacie. Dipende da Roma". "Lo farei domattina", risponde Donini - contagiato a inizio marzo - sul vaccino anti-Covid, ma senza "scavalcare" la fila: "Lo farò quando toccherà a me". Quanto alla situazione dei contagi in Emilia-Romagna l'assessore dice che si aspettava "un rimbalzo di positivi, dopo qualche settimana precedente al Natale. Il nostro 'Rt' - spiega - torna a un po' a crescere, è a 0.98. L'occupazione dei letti in terapia intensiva è appena sotto soglia, al 29%, la situazione nei reparti Covid è ancora impegnativa, al 52%. Non abbassiamo la guardia". Nella seconda metà di gennaio, annuncia, si partirà in regione con la sperimentazione dei test salivari, per un periodo di quattro mesi.

 

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