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Turismo, sanità, aree produttive e digitalizzazione le priorità del 2021 per Emma Petitti

La presidente dell'assemblea legislativa regionale stila la sua ricetta per uscire dalla crisi

Attualità Rimini | 09:14 - 31 Dicembre 2020 Emma Petitti con la mascherina Emma Petitti con la mascherina.


Sanità, digitalizzazione, turismo e aree produttive sono gli imperativi categorici di un 2021 che ha imparato la lezione, quella di non abbandonarsi allo sconforto e non lasciar vincere le difficoltà, pronto a rinascere secondo nuovi paradigmi, quello della tutela della salute e del rinforzo del servizio pubblico, dell'interconnessione digitale anche delle aree più periferiche, della ripartenza del turismo attraverso l'accettazione di nuove sfide, del sostegno alle aree produttive. La ricetta di Emma Petitti, presidente dell'assemblea legislativa della regione, parte da qui: «Basta ai finanziamenti alla sanità pubblica, anche nelle Regioni dove lo standard viene considerato buono come la nostra. Serve investire con ancora maggiore convinzione sul personale sociosanitario, sulla ricerca, sull’implementazione della sanità territoriale e sul concetto di prossimità. Senza banda larga si è fuori dal mondo e la provincia di Rimini non è piazzata benissimo a livello nazionale: bisogna arrivare a collegare anche le frazioni. Il commercio è allo stremo e per ridare slancio al settore è fondamentale non stare fermi. L’industria del turismo che conosciamo è energivora e allora quale migliore occasione per promuovere un programma per l’innovazione delle nostre aziende turistiche? Servono strumenti urbanistici di nuova generazione con alla base una conoscenza puntuale del territorio e norme snelle ed efficaci. Le aree produttive vanno ripensate anche grazie a una maggiore sinergia con l’università, Industrie ad alto contenuto innovativo e tecnologico, assecondando ed incentivando questi processi». Con una chiosa finale: «Nulla dovrà essere come prima per un ruolo più deciso delle donne nei processi produttivi e decisionali, per un senso di comunità più profondo che faccia emergere passioni, idee e voglia di mettersi in gioco e che, necessariamente, deve mettere ai margini l’Io sostituendolo con il Noi».
 

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