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Buoni spesa alimentari: anche a Santarcangelo a giorni l’uscita del bando

Il fondo è di 102.000 euro, oltre a 34.000 euro utilizzati per acquistare beni alimentari da consegnare direttamente

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:39 - 30 Dicembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Potranno essere presentate a breve le richieste per i buoni spesa alimentari. L’uscita del bando con l’indicazione dei criteri di ammissione è prevista a giorni mentre le domande potranno essere inoltrate al termine delle festività natalizie. Dei 136.000 euro trasferiti dallo Stato, 34.000 sono destinati all’acquisto di derrate alimentari distribuite direttamente dal Comune e 102.000 da assegnare ai nuclei familiari come buoni spesa.

Mentre restano invariati i limiti di reddito e le disponibilità finanziarie, cambiano invece i limiti previsti per quanto riguarda le entrate effettive. Potranno accedere al bonus i nuclei familiari con un reddito lordo 2019 complessivo ai fini Irpef, o altre imposte sostitutive, inferiore a 40.000 euro o a 60.000 euro se con due o più figli a carico. Le disponibilità finanziarie liquide al 30 novembre 2020 non devono invece superare i 2.500 euro per nuclei con un solo componente e i 4.000 euro per nuclei con più componenti.

Per quanto riguarda invece le entrate effettive, il nucleo non deve avere avuto entrate da lavoro, pensione, attività professionale e di impresa o altra fonte di reddito rilevante ai fini Irpef o altre imposte sostitutive nel mese di novembre superiori a 400 euro per componente del nucleo, inteso come valore medio. Tale valore (nel bando di marzo era fissato in 300 euro) va però considerato al netto delle spese sostenute per affitto o mutuo prima casa o per garantire l’assegno di mantenimento in caso di separazione.

A titolo di esempio, una famiglia composta da tre persone che paga 600 euro di affitto o mutuo prima casa o versa l’assegno di mantenimento, ha diritto al buono spesa con un’entrata effettiva di non oltre 1.800 euro (1.800 – 600 = 1.200 importo che rispetta il valore di 400 euro a componente al netto dei costi per affitto o mutuo).

Nell’assegnazione dei buoni spesa verrà inoltre data precedenza ai nuclei familiari monoreddito che hanno subito un’interruzione o la sospensione oppure una riduzione consistente dell’orario di lavoro e la conseguente decurtazione degli emolumenti. Fra le condizioni di precedenza anche il fatto di non beneficiare del reddito di cittadinanza per un valore superiore ai 300 euro mensili oppure la presenza all’interno della famiglia di componenti di età superiore a 70 anni o minori disabili.

I buoni saranno assegnati nella misura di 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona, di 300 euro fino a tre componenti e nella misura di 500 euro per le famiglie con quattro o più persone. Qualora al termine delle assegnazioni dovessero risultare fondi residui verranno ulteriormente rivisti i requisiti e predisposto un nuovo bando.

 

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