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Trenitalia, ex Ogr di Bologna e Rimini: "Investimenti o si chiude"

Tavolo di confronto per dare risposta alle incertezze causate dalla pandemia sul futuro delle sedi di Trenitalia Dt-Omc Emilia-Romagna 

Attualità Rimini | 13:37 - 30 Dicembre 2020 Officine Grandi Riparazioni di Rimini Officine Grandi Riparazioni di Rimini.


“Deve essere prestata molta attenzione all’esecuzione degli investimenti previsti dagli accordi, che devono essere confermati perché indispensabili per garantire un futuro industriale e occupazionale ai siti di Rimini e Bologna”. È quanto ha chiesto ieri (martedì 29 dicembre) l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al tavolo di confronto convocato da viale Aldo Moro per dare risposta alle incertezze causate dalla pandemia sul futuro delle sedi di Trenitalia Dt-Omc Emilia-Romagna, ossia le ex Officine Grandi Riparazioni Componenti Bologna e Locomotive Rimini.

Una riunione in videoconferenza, cui hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda Anna Maria Morrone e Andrea Bresciani, l’assessore Claudio Mazzanti del Comune di Bologna, la sua collega Roberta Frisoni del Comune di Rimini e le Organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti sia regionali che delle province interessate. Alla luce del Tavolo nazionale specifico sul tema, già convocato per il 12 gennaio 2021, Colla ha invitato l’azienda non solo a confermare in quella sede gli impegni assunti sul piano degli investimenti in Emilia-Romagna, ma anche di essere informato sugli esiti del confronto che si svilupperà a livello nazionale.

«Un intervento dovuto da parte della Regione - spiega il consigliere regionale Nadia Rossi - considerato che il mancato rispetto degli accordi da parte di FS mette a rischio la prospettiva ed il futuro degli impianti e dei lavoratori impiegati negli stessi». Una grave dispersione di professionalità in un momento in cui un settore come quello della manutenzione del trasporto su rotaia andrebbe salvaguardato: «perché risulta fondamentale per la Regione e per il Paese», aggiunge.

Il prossimo 12 gennaio è già convocato un Tavolo nazionale specifico sul tema. «A questo proposito, mi unisco a quanto richiesto da Colla, invitando l’azienda a confermare gli impegni presi sugli investimenti in Emilia-Romagna e sperando che ogni player faccia la sua parte per rilanciare il lavoro all’interno degli impianti. Per questo continuerò a monitorare lo sviluppo della vicenda: le OGR di Rimini e Bologna non sono solo da salvaguardare applicando gli accordi, ma sono da valorizzare in una prospettiva di innovazione e futura occupazione specializzata. Lo dobbiamo ai lavoratori, alle loro competenze ed al futuro industriale della nostra Regione», conclude Rossi.

L'assessore Roberta Frisoni ha ribadito che sia un'area strategica da salvaguardare e valorizzare: «Investire sulle nostre ‘officine’ non è solo un atto doveroso verso un comparto che tanto ha contribuito allo sviluppo del nostro territorio. È una scelta necessaria per portare innovazione e sviluppo ad un sito produttivo strategico, che può cambiare passo senza snaturarsi e mantenendo la sua vocazione. È ciò che accade in ogni ciclo produttivo: la tecnologia avanza e ci si adatta per coglierne le potenzialità. Questo deve succedere anche con le Officine grandi riparazioni, mettendo a frutto un capitale che pochi anno: le professionalità acquisite negli anni». 
invitato l’azienda non solo a confermare in quella sede gli impegni assunti sul piano degli investimenti in Emilia-Romagna, ma anche di essere informato sugli esiti del confronto che si svilupperà a livello nazionale. 

«Un intervento dovuto da parte della Regione - spiega il consigliere regionale Nadia Rossi - considerato che il mancato rispetto degli accordi da parte di FS mette a rischio la prospettiva ed il futuro degli impianti e dei lavoratori impiegati negli stessi». Una grave dispersione di professionalità in un momento in cui un settore come quello della manutenzione del trasporto su rotaia andrebbe salvaguardato: «perché risulta fondamentale per la Regione e per il Paese», aggiunge.

Il prossimo 12 gennaio è già convocato un Tavolo nazionale specifico sul tema. «A questo proposito, mi unisco a quanto richiesto da Colla, invitando l’azienda a confermare gli impegni presi sugli investimenti in Emilia-Romagna e sperando che ogni player faccia la sua parte per rilanciare il lavoro all’interno degli impianti. Per questo continuerò a monitorare lo sviluppo della vicenda: le OGR di Rimini e Bologna non sono solo da salvaguardare applicando gli accordi, ma sono da valorizzare in una prospettiva di innovazione e futura occupazione specializzata. Lo dobbiamo ai lavoratori, alle loro competenze ed al futuro industriale della nostra Regione», conclude Rossi.

L'assessore Roberta Frisoni ha ribadito che sia un'area strategica da salvaguardare e valorizzare: «Investire sulle nostre ‘officine’ non è solo un atto doveroso verso un comparto che tanto ha contribuito allo sviluppo del nostro territorio. È una scelta necessaria per portare innovazione e sviluppo ad un sito produttivo strategico, che può cambiare passo senza snaturarsi e mantenendo la sua vocazione. È ciò che accade in ogni ciclo produttivo: la tecnologia avanza e ci si adatta per coglierne le potenzialità. Questo deve succedere anche con le Officine grandi riparazioni, mettendo a frutto un capitale che pochi anno: le professionalità acquisite negli anni».