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Ripartenza, Confcommercio Rimini: "Piano Marshall prima che sia troppo tardi"

Gianni Indino: "Le imprese sono allo stremo e se continua così non sopravvivranno"

Attualità Rimini | 16:34 - 29 Dicembre 2020 Il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini Il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini.


Gianni Indino, presidente di Confcommercio Rimini, chiede per il turismo italiano un vero e proprio "Piano Marshall" per la ripartenza, che però non sembra nelle intenzioni del governo: «La conferma ce l’abbiamo dalla bozza sulla ripartizione dei fondi del Recovery Fund, che vedono stanziare per il turismo 3,1 miliardi di Euro, ovvero l’1,58% dei 196 miliardi complessivi», evidenzia Indino, che accusa: «Una cifra assolutamente insufficiente che denota una mancanza di strategia per il potenziamento e la valorizzazione di una risorsa che da sola produce il 13% del Pil nazionale». Inoltre nei tre miliardi non c'è nulla per il mondo dell'accoglienza e della ristorazione, mentre sono stanziati 17 miliardi per la parità di genere: «Tema importantissimo, ci mancherebbe. Ma qui, oggi più che mai, serve una parità di trattamento e uno studio sulle reali esigenze del Paese». Indino chiede un piano strutturale di rilancio del turismo, «l'unica vera miniera d'oro», evidenziando il contributo «lodevole ma non sufficiente» della regione Emilia Romagna. Nel dettaglio, «la grande attenzione posta per le imprese emiliano-romagnole dal governatore Bonaccini è tangibile, i fondi inizialmente previsti sono stati triplicati, ma da sola l’amministrazione regionale può fare ben poco per risolvere un problema ormai strutturale». Indino sollecita il governo ad avviare un vero piano di risanamento: «La rabbia sale ed è tangibile: molti stanno chiudendo, altri lo faranno a breve ingrossando le fila di chi non ha più niente da perdere. Non vorremmo mai tornassero i tempi dello scontro sociale, perché ad essere in crisi ora sono i piccoli imprenditori e i professionisti, ma appena termineranno i blocchi dei licenziamenti, si rischia anche il tracollo occupazionale», chiosa il numero uno della Confcommercio riminese.

 

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