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Covid, il primo vaccinato a Rimini è l’infettivologo Carlo Biagetti

Sposato e padre di due bambini. Amante dell'attività sportiva ed ultrarunner

Attualità Rimini | 14:49 - 27 Dicembre 2020 Primo vaccinato a Rimini Primo vaccinato a Rimini.


Il primo vaccinato al Covid in Provincia di Rimini è il dottor Carlo Biagetti, 43 anni, dirigente medico specialista in malattie infettive, amante dell'attività sportiva ed ultrarunner, marito di Rosita e padre di due bambini. Le vaccinazioni sono scattate in tutta la regione alle 14 di oggi (domenica 27 dicembre). Biagetti, che si è sottoposto alla vaccinazione presso l'ambulatorio allestito al quartiere fieristico di Rimini, ha commentato: "Da marzo ho visto tanta sofferenza e spero che il vaccino possa in qualche modo aiutare a migliorare questa situazione. Io ci credo, e sono qui anche per dare un esempio rispetto all’importanza della vaccinazione".   Quello di oggi è stato il primo tassello alla lotta contro la pandemia. Sono stati vaccinati in Romagna 225 operatori. Questa prima tranche dell’esercito dei professionisti è composta da 48 medici ospedalieri, 1 medico di medicina generale, 1 medico delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), 1 direttore del laboratorio di biologia, 10 dirigenti di profilo sanitario, 130 infermieri, 3 ostetriche, 9 assistenti sanitari, 2 tecnici di laboratorio, 1 tecnico di radiologia, 1 fisioterapista e 18 Oss (Operatori socio sanitari). Questi primi vaccinati sono stati individuati sulla scorta del ruolo che ricoprono nella gestione dell'infezione da covid 19. Si tratta in particolare dei vaccinatori, di coloro cioè che poi si occuperanno di effettuare le ulteriori vaccinazioni.   Da inizio gennaio, partirà in Romagna un ulteriore step di vaccinazioni che contemplerà il resto del personale sanitario, nonchè gli ospiti e gli operatori delle Cra. Per effettuare le vaccinazioni a questi ultimi saranno creati dei team che si recheranno nelle strutture stesse.


LE PAROLE DEL SINDACO GNASSI “Una giornata di speranza e di scienza. Oggi, in questo simbolico vaccineday, iniziamo a intravedere la luce in fondo al tunnel, una prospettiva per un futuro libero dal Covid. Iniziamo dagli operatori sanitari, da coloro che sono al fronte ogni giorno da mesi, un primo passo verso una campagna vaccinale di massa che dovrà essere rapida, capillare, rigorosa. E’ una domenica che segna la ripartenza, che ci fa guardare finalmente con ottimismo al 2021: ci vorrà tempo, ma ne usciremo. Ora però è il momento della responsabilità, individuale e delle istituzioni. La scienza ci offre l’opportunità di costruire un nuovo futuro, di far ripartire economia e lavoro, di rigenerare luoghi e città davvero più sostenibili, moderne, innovative e solidali. Sta ad ognuno di noi non sprecarla”. 

IL VACCINE DAY Con una partenza simultanea da Piacenza a Rimini, alle ore 14 di oggi, sono state fatte le prime vaccinazioni contro il Covid-19, che proseguiranno fino alla serata di oggi.

“Dopo tanta attesa, questo giorno è finalmente arrivato. Un giorno storico, nel quale davvero possiamo iniziare e vedere la luce in fondo al tunnel”, affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffale Donini.

Come prevede la macchina organizzativa messa a punto da Regione e Aziende sanitarie, ad essere vaccinati nel corso di questa prima giornata saranno circa mille donne e uomini da mesi in prima linea nella lotta al virus: 975 fra medici, infermieri e operatori delle strutture sanitarie e socioassistenziali, a partire da coloro che dovranno poi vaccinare i colleghi.

Questa fase della campagna, infatti, anche in Emilia-Romagna è riservata - come stabiliscono le disposizioni ministeriali - proprio a chi lavora nella sanità (92.600 addetti) e nelle strutture per anziani e disabili (84.600 persone), per un totale di circa 180mila professionisti che verranno vaccinati nelle prossime settimane. Compresi i degenti nelle Cra.

Dopo tanta attesa, finalmente questo giorno è arrivato- affermano il presidente Bonaccini, presente all’avvio delle vaccinazioni a Modena, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute,  Donini, presente a Bologna-. Un giorno a cui tutto il Paese, e non solo, guarda con speranza e fiducia, nella consapevolezza che ci aspetta un periodo ancora molto duro ma che si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Ed è giusto e doveroso partire dagli operatori sanitari e socio-sanitari, donne e uomini che da mesi, così come fanno tuttora, mettono la loro competenza e professionalità al servizio di ognuno di noi e dell’intera comunità. Con la collaborazione delle Aziende sanitarie - che ringraziamo assieme ai protagonisti di questa giornata, coloro che si sono fatti e si faranno vaccinare - abbiamo allestito una macchina organizzativa complessa, perché questa è sicuramente la più grande sfida che la nostra sanità si trova ad affrontare dal dopoguerra ad oggi. Oggi iniziamo il percorso che ci deve portare fuori dalla pandemia, nel quale continuare a rispettare tutte le regole di sicurezza, guardando con una maggiore fiducia ai prossimi mesi. Facciamolo tutti, insieme, come Emilia-Romagna e come Paese”.
 

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