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Rimini, la figlia ringrazia i medici: "Avete salvato mio padre"

La lettera di ringraziamento al personale medico per la buona riuscita di un delicato intervento chirugico 

Attualità Rimini | 10:20 - 25 Dicembre 2020 La figlia con il padre 68enne dopo l'intervento La figlia con il padre 68enne dopo l'intervento.

"Nel giorno di Natale voglio raccontarvi una storia...la nostra! Una storia che fa ancora sperare, che fa credere nelle persone più che alle cose". E' il messaggio lasciato dalla figlia di un 68enne riminese, operato nelle settimane scorse, che ha voluto raccontare la propria esperienza.

"In questi mesi si sente parlare prevalentemente di covid,ma grazie a Dio c'è molto altro! All'ospedale "Infermi" di Rimini c'è un reparto che è un'eccellenza nazionale,e io voglio farlo conoscere a tutti!!. Un reparto fatto di infermieri altamente qualificati, di medici che ogni giorno salvano la vita a tante famiglie come la nostra! Il primario, - continua la figlia - il dottor Garulli è un'uomo d'altri tempi..uno di quelli che mettono a disposizione del malato tutte le energie. Un chirurgo che fa la differenza, un professionista che prende a cuore ogni singolo caso clinico e che con la sua esperienza è in grado di compiere dei veri miracoli! Come quello che è successo al mio babbo,un uomo di 68 anni con un gravissimo tumore considerato da tutti i medici inoperabile. Fino a che il destino non mi ha fatto incontrare il dottor Luigi Veneroni. Fa parte dell'equipe del Dottor Garulli ed è lui che ci ha fatto conoscere questo reparto d'eccellenza!".

Prosegue la lettera della riminese: "Il dottor Veneroni ha la capacità di farti sentire a casa anche se sei in ospedale...ha la capacità di credere che la medicina ha fatto enormi passi avanti negli anni e che una chance va data a tutti,non solo ai giovani..ma anche a quelli come mio babbo hanno passato da un pochino i 60 anni".

"La sua dolcezza mescolata alla sua grandissima professionalità riescono a farci credere che dietro ai loro camici bianchi, ci sono delle persone con un cuore grande! - continua ancora la figlia - Questa è la mia testimonianza di come una squadra possa ritornare a far rivivere un'intera famiglia! In questo particolare momento voglio ringraziare tutti i medici e gli infermieri del centro oncologico di Meldola che ogni giorno accolgono con il sorriso i pazienti prima della chemioterapia, il personale della rianimazione dell'ospedale di Rimini che si prendono cura di tutti quei  casi gravi e complicati,dico grazie a tutto il reparto di chirurgia del 4 piano dell'infermi. - Prosegue la figlia -  Il 9 dicembre è stato eseguito un intervento unico per la sua complessità...non sono mancate le complicazioni certo, ma grazie a queste persone posso stringere il mio babbo tra le braccia e passare ancora tanti Natale insieme a lui!".

 

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