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Rimini, addio ad Antonio Benzi, il visionario delle costruzioni

Il cordoglio del sindaco Gnassi: "Ebbe il coraggio di guardare in avanti e investire per innovare"

Attualità Rimini | 10:26 - 24 Dicembre 2020 Antonio Benzi Antonio Benzi.

Se ne va un altro pezzo di Rimini, si è spento Antonio Benzi, storico dirigente della 'Valdadige Costruzioni', gruppo leader a livello internazionale nel settore dell'edilizia e del tempo libero, che in provincia di Rimini ha realizzato i parchi divertimento di 'Aquafan' e 'Oltremare'. Nato a Rimini il 14 dicembre 1938, dal '79 Antonio Benzi ha via via ricoperto i più importanti incarichi dirigenziali in 'Valdadige Costruzioni' - società fondata nel 1876 e poi cresciuta a gruppo che produce un fatturato medio annuo di 120 milioni - dando dagli anni Ottanta un apporto decisivo alla diversificazione dell'attività orientata alla proprietà e gestione dei parchi di divertimento nel territorio riminese. 

IL RICORDO DEL SINDACO DI RIMINI ANDREA GNASSI “Desidero esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale di Rimini, e il mio personale, per la scomparsa dell’ingegner Antonio Benzi. Una figura enorme nella storia dell’imprenditoria turistica e dell’entertainment dell’Italia e in particolare della costa riminese. A lui, alla sua creatività, alle sue intuizioni si devono non solo realizzazioni inedite e geniali, ma un contributo da protagonista nell’evoluzione complessiva dell’offerta turistica della nostra costa. E proprio nei tempi drammatici di oggi, la sua figura e il suo lavoro interpretano un messaggio di speranza e di fiducia: non arrendersi quando le cose paiono precipitare, l’intelligenza e la fantasia possono sostenere la nostra riscossa. 

Ad Antonio Benzi si devono infatti gli stimoli e i fatti decisi nel superare la crisi gravissima del sistema locale ai tempi della mucillagine. Di quella stagione fu il protagonista più lungimirante, in un clima da fine dell’impero, ebbe il coraggio di guardare in avanti e investire per innovare la nostra offerta turistica con i parchi divertimenti. Un salvagente indispensabile per ‘salvare’ numeri e ricchezza del modello turistico riminese. Ma Benzi ha anche vissuto sulla propria pelle il lato peggiore della pubblica amministrazione- quello in cui la certezza del diritto si perde nei labirinti delle norme controverse, in cui la burocrazia cancella il merito delle scelte e dove scompare quello che è utile o non utile a migliorare il nostro territorio – ma nonostante tutto ha continuato a credere nella possibilità di investire e costruire qualcosa di solido nella nostra realtà.  Un visionario, un imprenditore gigantesco, un amico”. 

 

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