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Rimini, padre di famiglia condannato per aver picchiato un bagnino di salvataggio

Condanna a otto mesi, pena sospesa, per un bagnante 39enne di Bellaria

Cronaca Rimini | 15:47 - 22 Dicembre 2020 Nel riquadro il bagnino dopo l'aggressione Nel riquadro il bagnino dopo l'aggressione.


E' stato condannato a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) e a un risarcimento di 1500 euro il 39enne di Bellaria igea Marina che il 22 agosto del 2018 aggredì un bagnino di salvataggio sulla spiaggia di Torre Pedrera. Quest'ultimo è stato invece assolto, perché il fatto non sussiste, dall'analoga accusa di lesioni: entrambi, bagnante e bagnino di salvataggio, un 33enne, si sono ritrovati a processo, celebrato con rito abbreviato, il primo difeso dall'avvocato Lucia Varliero, il secondo dall'avvocato Gianmaria Gasperoni. Per entrambi gli imputati, prima del procedimento, era scattato decreto penale di condanna, con pena detentiva convertita in multa, al quale i legali avevano fatto opposizione. I fatti erano avvenuti un mercoledì pomeriggio: il bagnino di salvataggio aveva rimproverato l'uomo, in compagnia del figlio, in quanto intento a raccogliere meduse, facendole prigioniere in un secchiello. Le aveva liberate, ma si era poi precipitato alla torretta, per chiamare la capitaneria, dopo aver visto il bagnante entrare in acqua e ucciderle con una paletta di legno con punta metallica. A quel punto il 39enne lo aggredì alle spalle con la paletta, cercando poi di strangolarlo una volta a terra, prima di essere fermato dagli altri bagnanti. Il bagnino di salvataggio fu  costretto alle cure mediche e allo stesso tempo anche il 39enne lamentò contusioni subite, secondo la sua denuncia, per mano del ferito. Quest'ultimo è stato assolto dall'accusa di lesioni e riceverà dalla controparte anche il pagamento delle spese legali, 2000 euro.  

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