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Da abiti usati a capi innovativi per aiutare le mamme vittime di violenza del suor Caterina

12 laboratori per creare una linea di prodotti e rendere le donne indipendenti dai loro aguzzini

Attualità Rimini | 09:33 - 22 Dicembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Si chiama Fantasie di Perle il progetto realizzato dall’istituto Maestre Pie dell’Addolorata con il supporto della Provincia di Rimini e di Aeffe Group per aiutare le mamme vittime di violenza, ospitate nella comunità suor Caterina Giovannini, a uscire dal buco.

Lunedì 21 dicembre nella sede della comunità è stato dato avvio ai 12 laboratori che mirano a rafforzare il self empowerment delle giovani donne: permetteranno la realizzazione di indumenti nati dalla rigenerazione di abiti usati e capi innovativi, con l’idea di realizzare una linea di prodotti delle Ragazze di San Martino disponibili poi su piattaforme di e-commerce. La seconda parte del laboratorio sarà dedicata alla formazione.

Il progetto avrà il duplice scopo, da un lato fornire alle ragazze una serie di competenze utili per acquisire una nuova e creativa professionalità e dall’altro promuovere il riuso di abiti in buone condizioni, pratica questa che si coniuga con i principi di sostenibilità ambientale. ione sulla distribuzione attraverso le piattaforme digitali.

“Questo progetto – ha dichiarato suor Mirella Ricci – ha come finalità quello di fornire alle ragazze che accogliamo una nuova professionalità e uno stimolo a migliorarsi. Rappresenta sicuramente un’opportunità per un loro ricollocamento, al termine del percorso in comunità, nel mondo del lavoro”. “Appena le Maestre Pie ci hanno cercato – continua Simone Badioli – abbiamo subito accettato la sfida perché si tratta di un progetto di sostegno a tante donne che hanno subito condizioni di vita difficili. La nostra partecipazione a Fantasie di Perle oltre al know-how di alcuni nostri collaboratori è anche rappresentato da una donazione di tessuti per realizzare e completare i capi di abbigliamento disegnati dalle ragazze. La nostra azienda è particolarmente attenta al mondo femminile e da sempre siamo impegnati sul tema sociale soprattutto quando esso è collegato al territorio della Provincia di Rimini”. A chiudere la presentazione Giulia Corazzi, consigliera di Parità della Provincia di Rimini: “La Provincia di Rimini con l'Ufficio Pari Opportunità ha investito e promosso nel 2020 un grande progetto che ha coinvolto tutto il territorio riminese per incentivare il lavoro femminile. Questo progetto oggi, aggiunge un nuovo pezzo a questo percorso rappresentandone benissimo le principali caratteristiche: la donna non vista solo nella sua fragilità ma nel suo potenziale ancora da esprimere e nell'opportunità di rigenerarsi nonostante le difficoltà vissute. Queste donne hanno fatto la stessa cosa, hanno preso dei vecchi vestiti e gli hanno ridato vita “mettendosi in gioco” e imparando un mestiere nuovo con coraggio e determinazione. Resilienza insomma, la parola che tanto ha accompagnato questo anno difficile e che da sempre accompagna le donne”.