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Caos restrizioni per natale, protestano i sindaci di Coriano, Montefiore Conca e San Leo

In una nota congiunta esprimono lo sdegno per la confusione e l'attesa sul nuovo decreto

Attualità San Leo | 10:12 - 18 Dicembre 2020 Filippo Sica, Domenica Spinelli e Leonardo Bindi Filippo Sica, Domenica Spinelli e Leonardo Bindi.


I sindaci di Coriano, Montefiore Conca e San Leo si ribellano contro «gli innumerevoli errori commessi [nella gestione della pandemia, ndc] per arrivare una settimana dalle festività natalizie e non sapere ancora cosa succederà in questi giorni?», schierandosi dalla parte «di chi produce lavoro e sostiene famiglie intere. L’entroterra Riminese non ci sta. Manca il rispetto per il lavoro inteso come organizzazione delle risorse umane. Manca il rispetto per il settore privato, manca il rispetto per l'intelligenza umana. Vietare la libertà personale è incostituzionale, chiudere le attività a giorni alterni è schizofrenia amministrativa, una patologia alle quale non ci vogliamo assuefare per non spegnere la speranza. Ad oggi non sappiamo se il governo riuscirà a ristorare le perdite di avviamento di tanti imprenditori coraggiosi che hanno scelto i nostri territori. Ma è certo che nei nostri comuni come in tutta la Romagna gli imprenditori sono abituati a produrre lavoro e insieme ai propri dipendenti fanno sacrifici e sono pronti a farne tanti altri pur di salvare le proprie attività. Siamo trattati alla stregua della costa, delle aree metropolitane, che per nostra natura e scelta di vita abbiamo deciso di non replicare. I borghi storici dell’entroterra hanno una specifica identità legata al “buon vivere”, una propria economia costellata di artigiani e piccole realtà produttive; forse è giunto il momento di ribellarsi al sistema e di mutuare le buone pratiche della Repubblica di San Marino con un’ordinanza ad hoc a difesa delle nostre imprese».
 

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