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Mercati finanziari: ecco dove si concentrano gli investimenti in era post Covid

Gli investimenti si concentrano in alcuni settori specifici

Attualità Nazionale | 07:59 - 19 Dicembre 2020 Mercati finanziari: ecco dove si concentrano gli investimenti in era post Covid

La seconda ondata di Covid-19 sta colpendo duramente l’Europa e gli Stati Uniti, costringendo gli investitori a rivedere le proprie strategie d’investimento. Ovviamente rimane la fiducia per il 2021, soprattutto grazie all’inizio della campagna di vaccinazione avvenuta nel Regno Unito e negli Stati Uniti, con l’Europa che dovrebbe cominciare nei primi mesi del prossimo anno.

Nel frattempo gli investimenti si concentrano in alcuni settori specifici, con il forte interesse nei confronti dell’economia green, con ambiti che vanno dalle auto elettriche alla produzione di energia pulita da fonti rinnovabili. La transizione ecologica è senza dubbio il focus principale in questo periodo, come dimostra anche l’integrazione dei criteri ESG da parte dei gestori di fondi d’investimento.

Lo stesso vale per il comparto tecnologico, in particolare nei confronti delle nuove connessioni ultraveloci 5G e dei servizi di IoT, mentre la robotica è indietro tra le preferenze degli investitori, in quanto giudicato un settore non ancora maturo. Da monitorare è anche l’ambito dei servizi alla persona, favorito dall’invecchiamento della popolazione globale, mentre secondo il Financial Times i grandi gruppi stranieri sarebbero pronti a investire sugli hotel italiani.

L’importanza del risk management per investire sui mercati

La ripresa del PIL attesa per il 2021 fa ben sperare gli investitori, pronti a cavalcare la crescita prevista per la fine della pandemia. Ad ogni modo, un trader deve necessariamente partire dall’attività di risk management, impostando una corretta gestione del rischio per capire come operare in modo strategico, individuando gli investimenti più adatti in base ai propri obiettivi finanziari.

Secondo gli esperti del sito migliori-investimenti.com, un portale che ci occupa di trading e mercati finanziari, è fondamentale considerare tre aspetti principali prima di investire il proprio capitale: il rischio, il rendimento potenziale e l’orizzonte temporale. L’interpretazione di questi fattori permette di selezionare investimenti in linea con il proprio profilo, scartando operazioni che non presentano parametri adeguati per un corretto money management del capitale a disposizione.

Inoltre, in questo momento è fondamentale aumentare la prudenza, considerando il periodo di forte incertezza attraversato dal settore economico, con uno scenario che potrebbe muoversi in qualsiasi direzione in modo improvviso e imprevedibile. Per questo motivo, oltre ad affidarsi a società autorizzate e certificate per investire, è indispensabile controllare il rischio in modo accurato, mantenendo un’elevata liquidità per approfittare delle opportunità che si presenteranno con la ripartenza dell’economia globale.

La green economy: quali sono i settori da monitorare

Il primo ambito da analizzare con grande attenzione è quello della green economy, favorito dai programmi di contrasto ai cambiamenti climatici come gli Accordi di Parigi e il Green Deal Europeo. Anche gli Stati Uniti, dopo l’allontanamento voluto dal Donald Trump, hanno mostrato la volontà di rientrare nel piano di riduzione delle emissioni di gas serra, con l’amministrazione Biden che si impegnerà concretamente per contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi.

Gli ingenti investimenti pubblici nell’economia verde stanno favorendo la nascita di nuovi player mondiali, come dimostra il clamoroso successo di Tesla le cui azioni sono cresciute del 687% nell’ultimo anno. Le ricadute dei finanziamenti pubblici riguardano però tantissimi ambiti differenti, dalla produzione di indumenti con tessuti green all’installazione di impianti fotovoltaici, dalla vendita di veicoli elettrici allo sviluppo di batterie ad alto rendimento energetico.

La trasformazione digitale: dove conviene investire

La pandemia di Codiv-19 ha accelerato la digital transformation, offrendo un vantaggio competitivo alle aziende che a marzo 2020 erano più avanti nella digitalizzazione dei servizi, oppure che avevano prodotti utili per il boom del commercio elettronico e dello smart working. Si tratta di colossi come Amazon, Microsoft, Apple e Google, ma anche di aziende diventate miliardarie con l’emergenza sanitaria come Zoom, la popolare app per le videoconferenze arrivata a una capitalizzazione di mercato superiore a 134 miliardi di dollari.

Lo stesso vale per l’IPO di Airbnb, con l’exploit del titolo in Borsa in grado di raddoppiare il suo valore, toccando una quotazione di 165 dollari per azione e raggiungendo una capitalizzazione di oltre 100 miliardi. Nei prossimi anni la digitalizzazione influenzerà tutti i settori, dal comparto dei servizi medici con la telemedicina al mercato delle TLC, con le nuove connessioni 5G che consentiranno la nascita di nuovi business scalabili.

Dalla produzione industriale ai servizi alla persona

Un altro trend da considerare per investire nel post-covid sono i servizi alla persona, un settore in forte crescita che sta sostituendo gradualmente la produzione industriale e il manifatturiero classico. L’invecchiamento della popolazione interessa ormai quasi tutti i Paesi del mondo, dall’Europa al Nord America passando per l’Asia e in particolare la Cina, dove in seguito al boom demografico e al controllo delle nascite l’aumento dell’età media è un aspetto da tenere in conto.

Le opportunità in questo campo non mancano, soprattutto per quanto riguarda i servizi agli anziani, con il comparto del wellness che interessa una fetta della popolazione più avanti con gli anni sempre più numerosa. Le applicazioni sono numerose, tra cui l’integrazione alimentare, l’assistenza domiciliare, i servizi sanitari personalizzati e l’implementazione di nuove tecnologie per il supporto degli anziani più accessibili agli over 60.

Cresce l’interesse verso l’hospitality italiano

Un settore da tenere d’occhio secondo il Financial Times è l’hospitality italiano, un comparto che prima della pandemia non interessava molto gli investitori internazionali, a causa dell’elevata frammentazione dovuta alla presenza di piccole aziende a conduzione familiare e pochissime grandi catene. Oggi lo scenario sta cambiando, un aspetto che sta attirando l’attenzione nei confronti dell’industria alberghiera nazionale.

Gruppi stranieri francesi, tedeschi e americani stanno effettuando numerose operazioni nel nostro Paese, acquistando soprattutto hotel di lusso situati in posizioni strategiche con una clientela alto spendente. Le mire degli hedge fund sono rivolte al luxury italiano, un comparto con un alto valore aggiunto e un forte appeal a livello internazionale. La domanda sta superando l’offerta, con un potenziale considerevole per la diversificazione del portafoglio.
 

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