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Scuola, Petitti: "I nostri ragazzi devono rientrare il 7 gennaio, non possiamo permetterci altri rinvii"

"Come Regione stiamo lavorando per raggiungere questo obiettivo con tutti i soggetti coinvolti"

Attualità Emilia Romagna | 13:53 - 17 Dicembre 2020 Emma Petitti, presidente dell'assemblea legislativa della Regione con gli studenti Emma Petitti, presidente dell'assemblea legislativa della Regione con gli studenti.


Il presidente dell'assemblea regionale, la riminese Emma Petitti, evidenzia in una nota che sia fondamentale la riapertura delle scuole superiori il prossimo 7 gennaio, pur essendo difficile gestire «una situazione tanto complessa e trovare soluzioni che tengano unite da un lato la necessità di evitare situazioni di aggregazione e socialità e dall’altro lato la voglia di tornare alla normalità». Per la Petitti non sono possibili ulteriori rinvii del rientro a scuola, «perché significherebbe andare a colpire il cuore del nostro capitale sociale e il futuro delle nostre comunità», ma se da una lato è necessario aprire, dall'altro si devono mettere in campo «tutti gli strumenti possibili affinché si riduca il rischio di creare focolai e di accendere nuove catene di contagi». 

La Petitti invita istituzioni, sindacati, prefetti, enti locali, aziende sanitarie, di trasporto e scuola a fare squadra, a potenziare i trasporti pubblici e ad attivare un efficace screening del personale scolastico e degli alunni, precisando che «come Regione Emilia-Romagna stiamo lavorando con tutte le nostre forze perché si raggiunga questo obiettivo». Sul fronte del trasporto pubblico, la Petitti respinge le critiche verso l'amministrazione regionale, sottolineando che da settembre sono stati messi in circolazione circa 500 mezzi «per rispondere alle esigenze di sicurezza ed evitare l’effetto “pollaio” sui bus».

Chiosa la Petitti: «La presenza in classe non è più rimandabile» e le istituzioni hanno il dovere «di far sì che gli studenti di oggi tornino a contatto ai loro compagni e ai loro insegnanti, perché è indubbio che per quanto la modalità telematica sia stata di forte aiuto in questi mesi e per certi versi anche un elemento di ammodernamento per la scuola, le lezioni in presenza hanno tutto un altro significato, sia in termini di apprendimento che in termini relazionali».