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Raccolta di rifiuti dal mare, riparte l'attività di Legambiente con i pescatori di Ferrara

L'anno scorso raccolte 3 tonnellate di rifiuti con picchi fino al 98% di plastica

Attualità Emilia Romagna | 11:02 - 17 Dicembre 2020 I volontari che raccolgono rifiuti in mare a porto Garibaldi I volontari che raccolgono rifiuti in mare a porto Garibaldi.



Riprende a Comacchio sulle banchine del porto Garibaldi, il progetto di Fishing for litter con Legambiente, il Comune, la cooperativa Piccola grande pesca Op, la cooperativa Tecnopesca, Clara spa e la Capitaneria di Porto nel collaborare assieme per affrontare l’emergenza plastica nei nostri mari. Le attività sono infatti riprese già il 30 novembre per mettere a punto le modalità di sicurezza, grazie all’incessante presenza dei volontari del circolo di Legambiente Delta del Po, che si occupano della raccolta e censimento dei rifiuti recuperati, mentre oggi sono state formalizzate le attività con la sottoscrizione del protocollo da parte dei soggetti coinvolti.

«Quella del fishing for litter, accompagnata da necessarie politiche di prevenzione sulla produzione e abbandono rifiuti, è un’attività strategica per affrontare efficacemente la rimozione della plastica dal nostro mare. Infatti, ci permette di ottenere importanti informazioni su quanto presente nei nostri fondali altrimenti difficili da quantificare», commenta Legambiente. «Ad oggi il decreto Salvamare con la sua approvazione in Senato è quasi realtà, così come il recepimento della Diretta europea sull’abbandono della plastica usa e getta. Si stanno quindi facendo passa avanti ed è necessario che questa pratica diventi realtà in tutti i porti del nostro Paese».

«La salvaguardia dell’ambiente e il benessere delle persone devono essere, ancor di più adesso, al centro dell’impegno di ognuno di noi - hanno affermato da BNL - come contributo positivo per un futuro migliore con uno sguardo, soprattutto, alle nuove generazioni. A questo scopo prosegue la partnership con Legambiente, per agire insieme nel concreto sviluppo del progetto “Zero Plastica in Mare”».

«Portiamo così il nostro #PositiveBanking sui territori, coinvolgendo le comunità locali in una rete di sensibilizzazione, impegno e volontariato nella convinzione che un ambiente più sano sia una responsabilità individuale e collettiva: nostra come azienda socialmente responsabile, ma anche come singoli collaboratori di BNL-BNP Paribas e come cittadini».

Il progetto “Zero plastica in mare”, lanciato lo scorso novembre 2019 proprio a Porto Garibaldi, contribuisce a contrastare l’emergenza globale del marine litter (i rifiuti in mare), grazie a volontari e pescatori impegnati insieme nel recupero, nello studio e nel corretto smaltimento dei rifiuti.

Grazie alle prime attività di pulizia e di monitoraggio svolte in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Marche e Campania il progetto sta già ottenendo risultati molto positivi ed incoraggianti: ad oggi, infatti sono 3,671 le tonnellate di plastica già recuperate e avviate al corretto smaltimento.

Quest’anno, oltre alla raccolta e censimento dei materiali si testerà la possibilità di avviare una filiera di recupero dei rifiuti in plastica recuperati per dare seconda vita a quanto inquinava i fondali dei nostri mari. Le attività di questa nuove edizione avranno modo di proseguire fino a maggio 2021.