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Inscenarono funerale durante unione civile tra gay, condannati a 2000 euro di multa

Gli undici attivisti di Forza Nuova dovranno risarcire la coppia. Arcigay: "Vittoria agrodolce"

Attualità Forlì | 16:18 - 16 Dicembre 2020 Manifesto preparato da Forza Nuova (in gallery Marco Tonti, presidente Arcigay Rimini, e l'avvocato Guidi" Manifesto preparato da Forza Nuova (in gallery Marco Tonti, presidente Arcigay Rimini, e l'avvocato Guidi".


Undici attivisti di Forza Nuova, tra i quali il riminese Mirco Ottaviani, il 5 febbraio del 2017 inscenarono un finto funerale nel giorno di celebrazione, a Cesena, dell'unione civile di una coppia omosessuale. Oggi (mercoledì 16 dicembre) sono stati condannati per diffamazione a 2000 euro di multa, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento di 5000 euro per la coppia diffamata e di 1000 ad Arcigay Rimini, costituitasi parte civile attraverso l'avvocato Christian  Guidi. Il presidente di Arcigay Rimini, Marco Tonti, in una nota definisce la sentenza "una vittoria agrodolce contro Forza Nuova". Nel dettaglio, spiega la nota, "Pur avendo l'ufficio del Pubblico ministero seguito la linea di Arcigay Rimini perfino citandone la memoria presentata, in cui si sosteneva la discriminazione omofobica nel fenomeno razzismo, il tribunale pare non abbia sostenuto questa interpretazione". La tesi del legale di Arcigay sosteneva quindi l'applicazione dell'aggravante di matrice razziale, in assenza - a livello legislativo - dell'aggravante per omofobia: per questo Arcigay chiede a gran voce l'approvazione della legge Zan, per l'equiparazione dellla discriminazione verso gli omosessuali alle discriminazioni razziali, etniche e religiose già punite dai delitti contro l’uguaglianza.
"La sentenza di oggi rende ancora più evidente la profonda necessità di una legge contro le discriminazioni da orientamento sessuale e identità di genere, una legge che dica chiaramente che questi comportamenti fascisti sono intollerabili in una democrazia che deve salvaguardare la libertà e la dignità di ogni cittadino e cittadina. Il Senato approvi rapidamente la legge che ha come primo firmatario l'On. Alessandro Zan e finalmente metta al sicuro il diritto delle persone di essere se stesse", scrive Tonti nella nota.

 

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