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Nascono a Rimini i nuovi poli integrati per nidi e infanzia

Viene riconosciuta per la prima volta a livello nazionale il ruolo formativo dei nidi d’infanzia e la continuità esistente con la scuola dell’infanzia

Attualità Rimini | 13:53 - 16 Dicembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Nascono a Rimini i nuovi poli integrati per nidi e infanzia, riconosciuti per la prima volta a livello nazionale.  Costruire un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico delle bambine e dei bambini puntando a realizzare veri e propri “Poli per l’Infanzia”. Per farlo, l’amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di condivisione tra scuole statali, comunali e privati, approvando una delibera che definisce le “Linee di indirizzo per l’istituzione dei poli e dei percorsi per l’infanzia”. Un vero e proprio cambio di prospettiva che, recependo le indicazioni nazionali, punta alla creazione di un governo integrato, a livello locale, dei servizi educativi 0-6 anni, mettendo insieme scuole statali, comunali e private, con la regia del Comune. Viene riconosciuta per la prima volta a livello nazionale il ruolo formativo dei nidi d’infanzia e la continuità esistente con la successiva scuola dell’infanzia, con la quale d’ora in poi costituiranno un sistema integrato per l’educazione prescolare a favore di tutti i bambini in età.

Già avviato il percorso di costituzione dei primi due poli per l’infanzia fra nidi comunali e scuole d’infanzia statali, rispettivamente con il 6° Circolo Didattico, alla scuola d’infanzia statale “Capriola” ed al nido comunale “Scarabocchio” e con l’Istituto Comprensivo Fermi in riferimento alla Scuola d’infanzia “Acquamarina” ed al nido comunale “Bruco Verde”, gestito in convenzione con l’Asp Valloni Marecchia.

Quattrocentomila euro a sostegno delle scuole private paritarie Nell’ultima seduta di giunta comunale è stata anche approvata la convenzione con le scuole per l’infanzia paritarie che prevede l’erogazione di contributi per sostenere la formazione degli insegnanti di scuola dell’infanzia, consolidare il sistema coordinato di iscrizioni, garantire la libertà di scelta, e preveda incentivi per l’accoglienza di bambini disabili anche nelle scuole paritarie, con le modalità di intervento corrispondenti a quelle previste per le scuole statali.

Il tutto coordinato attraverso un nuovo accordo che mette nero su bianco i reciproci impegni di Comune di Rimini e delle singole scuole coinvolte. Tra le condizioni inserite nella convenzione per ottenere i contributi è stata inserita anche quella per razionalizzare il sistema di iscrizioni alle scuole per l’infanzia evitando le doppie e triple assegnazioni di posti,ottimizzando in questo modo il sistema pubblico privato. L’investimento è di 400 mila euro, che si aggiungono ai 100 mila euro inseriti nel sistema di contributi legati alla pandemia sanitaria. 

Criteri e modalità di accesso ai servizi comunali per l’infanzia Nella stessa seduta di Giunta sono stati anche approvati i criteri e le modalità di accesso ai servizi comunali per l’infanzia per l’anno 2020-2021. Criteri che riguardano gli 11 nidi e 17 scuole per l’infanzia, rispettivamente composte da 26 sezioni e da 47 sezioni, gestiti dal Comune di Rimini. Nello specifico, verranno valutate con particolare attenzione le seguenti condizioni: minori in particolari condizioni di fragilità: per favorire l’accesso a quei bambini che siano affetti da gravi disabilità o che siano inseriti in nuclei familiari che non sono in grado di provvedere in maniera autosufficiente alla loro cura; attività lavorativa dei genitori: valutazione dell’attività occupazionale dei genitori attribuendo maggior valore alle occupazioni che determinano una minore presenza dei genitori dal contesto familiare; situazione relativa al nucleo familiare: valutazione del contesto familiare per sostenere le situazioni di maggiore carico sui genitori determinate dalla numerosità dei componenti del nucleo, dalle condizioni di salute e dalla assenza di una rete parentale di sostegno. 

Rispetto all’anno scorso viene incrementato il punteggio nel caso di genitori studenti (da 22 punti a 25), e viene previsto un punteggio aggiuntivo (di 3 punti) per chi proviene da uno dei nidi facenti parte dei percorsi 0-6 e che presenta domanda per la Scuola d’Infanzia collegata, richiedendo come prima scelta, la scuola comunale dello stesso percorso 0-6. Quest’ultima scelta è collegata all’istituzione dei nuovi “Poli per l’infanzia”.

 

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