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Lavoratori occupati: 6 operatori su 10 vedono la ripresa solo nel secondo semestre 2021

Nel riminese per dicembre 2020 maggior numero di entrate nei servizi di alloggio, ristorazione servizi turistici

Attualità Rimini | 12:44 - 16 Dicembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Previsioni occupazionali in Romagna: nel periodo dicembre 2020-febbraio 2021 le imprese hanno programmato complessivamente 9.120 nuovi ingressi nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, di cui 2.110 nel solo mese di dicembre.

Sono 9.120 le entrate previste nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), per i mesi dicembre 2020 e gennaio/febbraio 2021 in base a Excelsior informa, Bollettino mensile del Sistema informativo realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora previsioni occupazionali. La rilevazione è avvenuta tra il 19 ottobre e il 2 novembre, dopo le prime ulteriori misure di contenimento della pandemia da Covid-19.

Gli ingressi previsti nel solo mese di novembre su base nazionale sono 192.000, di cui il 7% ovvero 13.500 in Emilia-Romagna, 2.110 nell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, il 16%.

Ancora Commercio, Servizi alle persone e Servizi di alloggio/ristorazione/turistici sono ai primi tre posti in entrambe le province per entrate programmate anche se la ripresa di questi settori prevede tempi tra i più elevati.

I risultati dell’indagine per la provincia di Rimini Secondo le aspettative e le conoscenze del mercato di riferimento, il 10% delle imprese oggetto dell’indagine, prevedeva di riprendere a livelli accettabili entro l’anno (Emilia-Romagna 9% e Italia 8%). Per il 29% delle imprese la ripresa è prevista entro i primi 6 mesi 2021 (Emilia-Romagna 28% e Italia 27%). e per il restante 61%, solo nella seconda metà del 2021 (Emilia-Romagna 62% e Italia 65%). I settori con le prospettive maggiori di ripresa più rapida, sono le costruzioni (16,5% entro il 2020; 35,0% nel primo semestre 2021, 48,5% nel secondo semestre 2021), il commercio (13,0%, 30,9%, 56,1%) e i Servizi alle imprese (10,9%, 30,5%, 58,6%). La classe dimensionale delle imprese che prevedono una ripresa più rapida è quella delle piccole imprese, in particolare dai 10 ai 49 dipendenti: il 12% prevedeva la ripresa a livelli accettabili entro il 2020, il 33% entro il primo semestre 2021 e il restante 55% entro il secondo semestre 2021.

L’indagine rileva 4.220 entrate previste nel periodo dicembre 2020-febbraio 2021, mentre per il solo mese di novembre 2020 sono 1.050. Di queste, l’89% riguardano lavoratori dipendenti e il restante 11% lavoratori non alle dipendenze. 

Il maggior numero di entrate previste nel mese di dicembre 2020 si registra ancora nei servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici (in calo in valore assoluto e pari a 23 nel mese di dicembre e 800 nel trimestre in corso), seguito dal commercio (160 a dicembre e 730 tra dicembre e febbraio 2021), poi dai servizi alle persone (140,620), dalle costruzioni (100 e 480) e dai servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (90 ingressi per il mese di dicembre e 350 per il trimestre dicembre-febbraio).

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 23% dei casi, mentre il 10% delle entrate previste è destinato a personale laureato, entrambe percentuali in calo rispetto al mese precedente.

Il 16% delle entrate previste riguarda ancora dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (22%).

Le imprese che prevedono comunque difficoltà a trovare i profili desiderati sono ben il 35%.