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Restrizioni in arrivo per le feste, Bonaccini: "No richiudere tutto"

"Ora è prematuro, vogliamo capire l'intendimento del Governo"

Attualità Rimini | 14:16 - 15 Dicembre 2020 Gli aperitivi nel centro storico di Rimini Gli aperitivi nel centro storico di Rimini.


Il governo sta vagliando misure più restrittive per il periodo natalizio. Secondo indiscrezioni sulla stampa nazionale, l'Italia potrebbe entrare tutta in zona rossa: gli spostamenti sarebbero concessi solo per necessità e per lavoro. In questo caso serrande abbassate per ristoranti e negozi, niente shopping.

Il governatore della regione Emilia Romagna e presidente della conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini, ha dichiarato: "Siccome non possiamo richiudere tutto e tutti, a partire dal fatto che la scuola deve ripartire all'inizio del prossimo anno, vogliamo capire intanto quale può essere l'intendimento del Governo dopo le discussioni che stanno facendo in queste ore, e vediamo se c'è una disponibilità delle Regioni a valutare insieme quali ulteriori restrizioni possono o potrebbero, da qui all'inizio di gennaio, aiutare a non fare rialzare i contagi che stavano e stanno scendendo". Tuttavia, ha aggiunto Bonaccini, "ogni cosa che dicessi in questo momento sarebbe prematura perché il confronto ci sarà immagino domani e dopodomani. Dobbiamo fare le cose per bene, alla luce anche di quello che stanno facendo altri Paesi europei dove la situazione non è identica in ognuno". E questo, sottolinea, "a tutela dei professionisti dalla sanità che da febbraio scorso sono impegnati in una sfida che non gli fa più distinguere la notte dal giorno". Di sicuro, evidenzia il governatore, "alla luce della situazione territoriale dobbiamo valutare come si possa arginare il rischio di una nuova impennata".

Il presidente dell'ordine dei medici della Provincia di Rimini, Maurizio Grossi, concorda invece con un forte restringimento delle misure: ristoranti e bar chiusi, coprifuoco dalle 18, in modo da impedire alle persone di uscire di casa, magari con l'intento di cenare a casa d'altri. "Durante le feste occorre un restringimento delle maglie, piuttosto che un allargamento", ha dichiarato al Corriere Romagna,  rammentando che "ci sono ancora tra i 500 e i 600 morti al giorno e gli ospedali sono ancora pieni oltre la soglia di sicurezza".