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Immatricolazioni 2020, +9% alle università di Bologna: boom magistrali a Rimini

Il ciclo unico va a +17%. Impennata a Ravenna con +23,4% di immatricolazioni

Attualità Rimini | 13:33 - 14 Dicembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Crescono le immatricolazioni all'università di Bologna e un po' in tutti i cicli di studio: +3,6% nelle lauree triennali, +16,8% per le lauree magistrali, +11,5 per le magistrali a ciclo unico. La crescita interessa tutti i campus dell’Alma Mater: esplode Ravenna +23,4%, segue Bologna con +9,3%,  Forlì +6,4%, Cesena +4,4% e Rimini +1,5%.

Lanciando uno sguardo più da vicino ai dati riminesi, si offerva un'impennata di iscritti alle lauree magistrali a ciclo unico pari al 17%, in particolare nei corsi internazionali come Pharmacy (che triplica le immatricolazioni nell'arco di appena un anno dal debutto), Advanced cosmetic sciences, Fashion studies e le magistrali, tra le quali segna un’ottima performance “Progettazione e gestione nel disagio sociale”.

Questi sono numeri che confermano anche quelli presentati in estate sull’occupazione dei laureati magistrali, che fa registrare a Rimini percentuali più alte (77,9%), sia rispetto al dato nazionale, che a quello di ateneo. Rimini emerge dunque su innovazione, specializzazione, vocazione internazionale, occupazione e legame con il territorio. La somma fa la testimonianza della consolidata attrattività dei 18 corsi di studio attivati dai dipartimenti che operano nella sede di Rimini, soprattutto per quanto riguarda la vocazione internazionale dei percorsi formativi e la loro forte rispondenza alle esigenze e alle specializzazioni produttive del territorio.


Dal 2015 le immatricolazioni all’università di Bologna sono continuamente cresciute, e anche quest’anno l’ateneo conferma la sua forte attrattività, a tutti i livelli. segnano una crescita media del 9%, con l'incremento più alto registrato negli ultimi anni. I nuovi studenti iscritti all'alma mater sono oltre 29 mila. Tra i nuovi iscritti, continuano a crescere anche gli studenti che arrivano da fuori regione e dall’estero (sono il 50,6% del totale a fronte del 48,7% dello scorso anno), superando per la prima volta gli studenti provenienti dall’Emilia-Romagna.

“In un anno così difficile vedere così tante studentesse e così tanti studenti che hanno scelto di studiare all’Alma Mater è per noi una bellissima notizia”, commenta il rettore Francesco Ubertini. “È una crescita che va ben oltre le più ottimistiche previsioni e premia il grande lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni e in questi mesi per rendere l’Università di Bologna sempre più attrattiva. La speranza è che gli studenti possano tornare al più presto a riempire le nostre aule e i nostri spazi, perché è in quei luoghi che passa la vita dell'Ateneo, che si formano nuovi saperi, che nascono nuove idee”.