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Tre anni per una bottiglia di whisky, assolto: il fatto non sussiste

L'uomo era stato portato in Questura dopo che si era verificato un alterco tra lui e il titolare di un minimarket

Cronaca Rimini | 07:59 - 13 Dicembre 2020 Il tribunale di Rimini Il tribunale di Rimini.


E' stato assolto, perché il fatto non sussiste, un 41enne di origine rumena, accusato di rapina.  I fatti risalgono al settembre 2014: l'uomo era stato portato in Questura dopo che si era verificato un alterco tra lui e il titolare di un minimarket di Rimini, un cittadino bengalese, che dopo i fatti presentò denuncia di furto. Secondo la versione dei fatti di quest'ultimo, l'uomo era entrato due volte nel minimarket, chiedendo prima di avere delle birre, poi una bottiglia di whisky. Essendo orario notturno e in vigore di divieti di vendita di alcol dopo un determinato orario, l'inevitabile rifiuto dell'esercente, secondo quanto raccontato da quest'ultimo, aveva scatenato la furia del giovane rumeno, che alla fine era uscito portandosi però dietro una bottiglia di whisky, non rivenuta dalla Polizia che, poco dopo, lo aveva fermato. Il caso sembrava archiviato un anno dopo, con la remissione della querela, invece ci fu la riapertura delle indagini. L'esercente bengalese e il suo socio, un connazionale, parlarono di un coltello estratto dall'uomo rumeno, così fu aperto un procedimento penale nei suoi confronti per rapina. La ricostruzione dei fatti da parte della parte lesa, che non si è costituita parte civile, ha differito però da quanto ricostruito ai tempi della denuncia (anche per l'elevata distanza temporale tra l'accaduto e il processo). Alla fine l'imputato, difeso dagli avvocati Nicola Giovanardi ed Enrico Graziosi, è stato assolto, nonostante la procura avesse chiesto condanna a tre anni di reclusione.