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Rimini: solidarietà alimentare, sono 2.100 le domande arrivate per i buoni spesa 

A disposizione 566 mila euro per i buoni spesa, e 300 mila euro per l’acquisto di alimenti  beni di prima necessità

Attualità Rimini | 13:08 - 10 Dicembre 2020 Rimini: solidarietà alimentare, sono 2.100 le domande arrivate per i buoni spesa 

Sono state 2.100 le domande pervenute alla  chiusura dei termini per l’ottenimento dei buoni spesa. Domande che  in queste ore si stanno rapidamente istruendo per poter procedere poi alla graduatoria e all’assegnazione dei buoni, probabilmente già nel corso della prossima settimana. Grazie alle risorse assegnate dal decreto legge 150/2020, il Comune di Rimini mette infatti  a disposizione 566 mila euro per i  buoni spesa, e 300 mila euro per l’acquisto di alimenti  beni di prima necessità.

“Grazie ai cittadini – è il commento di Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – che hanno colto il nostro appello a non intasare sito e telefoni nelle prime ore,  privilegiando  il format online. Un ringraziamento particolare alla direzione e agli uffici per il grande lavoro fatto che, anche grazie alle organizzazioni sindacali e il distretto socio sanitario,  ci ha permesso di snellire le tempistiche di raccolta delle domande. L’obbiettivo  è procedere in tempi rapidi all’erogazione del contributo, in modo da poter dare un aiuto concreto e un gesto di speranza per il Natale ormai alle porte”. Qui tutte le informazioni.

Criteri di formazione della graduatoria 
 

1) Nessun componente del nucleo ha avuto erogato nel corso del 2020 il Reddito di cittadinanza, o di emergenza, o di solidarietà, o di inclusione, oppure pensione di cittadinanza. Punti 55  

2) Nessun componente del nucleo ha avuto assegnati buoni spesa dal Comune di Rimini nei mesi di aprile-maggio-giugno 2020. Punti 20  

3) Nucleo familiare con un solo componente che procura reddito. Punti 10 

4) Numero di componenti  minori o disabili (con più dell’80% di invalidità). Punti 5 per ogni minore o disabile, fino ad un massimo di 15 punti.   

A parità di punteggio si privilegerà la maggiore anzianità del capofamiglia.  

Criteri per determinazione del buono 100 € per componente del nucleo effettivamente presente sul territorio, fino ad un massimo di 400 € per nucleo.