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Cambio al vertice del nucleo di polizia economico-finanziaria a Rimini: arriva Roberto Russo

Nuovo comandante alla guardia di finanza, prende il posto di Michele Ciarla

Attualità Rimini | 11:37 - 10 Dicembre 2020 Antonio Giuseppe Garaglio, Michele Ciarla e Roberto Russo Antonio Giuseppe Garaglio, Michele Ciarla e Roberto Russo.


Il tenente colonnello Michele Ciarla, a Rimini da tre anni e mezzo, ha lasciato la guida del nucleo di polizia economico-finanziaria del comando provinciale della guardia di finanza di Rimini cedendo il posto a Roberto Russo, 37 anni, arrivato dal gruppo investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) del Pef di Firenze. Il passaggio è avvenuto giovedì mattina alla presenza del colonnello Antonio Giuseppe Garaglio, comandante provinciale. Ciarla andrà ad Ancona per ricoprire un importante incarico presso il locale nucleo Pef.

Russo ha comandato le sezioni Goa e misure di prevenzione del capoluogo toscano e prima la compagnia di Enna, dopo l’esperienza da comandante degli allievi della scuola ispettori de L’Aquila e di comandante di una tenenza in Campania. Laureato in accademia in Scienze della sicurezza economico-finanziaria, ha conseguito la laurea in Scienze delle pubbliche amministrazioni a Catania e in Economia e management all'università de L’Aquila. 

Garaglio ha dato il benvenuto a Russo agurandogli buon lavoro nell’importante incarico e ha espresso parole di vivo apprezzamento e ringraziamento a Ciarla per l’ottimo lavoro svolto dal reparto negli ultimi tre anni, costellati dall’esecuzione di numerose e lusinghiere attività di servizio nei primari settori di servizio della polizia economico-finanziaria in materia di contrasto alla contraffazione internazionale di noti marchi di abbigliamento, alle frodi fiscali connesse all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, ai reati di frode fallimentare, di fraudolenta compensazione di falsi crediti d’imposta nel settore alberghiero, nonché al contrasto della criminalità organizzata ed ai connessi illeciti nel settore degli appalti e di riciclaggio di denaro e da ultimo financo di contrasto delle insinuazioni della criminalità nell’attività di sanificazione covid-19.
 

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