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Concessioni balneari, Ue contro l'Italia. Raffaelli (Lega): "Subito la riforma del demanio"

La parlamentare di Riccione critica il governo e sollecita il governatore regionale Bonaccini

Attualità Riccione | 16:22 - 06 Dicembre 2020 Elena Raffaelli Elena Raffaelli.

L'Italia ha ricevuto lettera di messa in mora dalla Commissione Europea sulle concessioni balneari, preludio alla procedura di infrazione. I parlamentari della Lega Jacopo Morrone ed Elena Raffaelli criticano pesantamente la scelta dell'Unione Europea che, "in piena emergenza sanitaria, si preoccupa dell’osservanza o meno della direttiva Bolkestein da parte dell’Italia", continuando "a rifiutarsi di riconoscere la specificità e l’importanza del settore balneare italiano". I due leghisti attaccano però anche il governo ("incapace di realizzare la riforma dell’intero demanio marittimo prevista dalla legge di Bilancio, la 145/2018, causando nei fatti una perdita di credibilità del Paese di fronte alla Commissione europea"), in particolare i ministri Franceschini e De Micheli. Il governo è sollecitato "ad agire per porre in salvo le imprese balneari" e invita il governatore regionale Bonaccini, in quanto presidente della conferenza delle regioni, ad attivarsi verso il governo "perché difenda nelle sedi europee quanto previsto nella legge 145, attui senza indugio la riforma del demanio e avvii un negoziato con la commissione europea per giungere ad un’applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni marittimo-demaniali che rispetti le peculiarità del nostro Paese".

 

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