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Dpcm: agriturismi, "perderemo clienti a Natale e fine anno"

Confagricoltura Romagna sottolinea anche i danni alla vendita diretta di prodotti

Attualità Rimini | 13:25 - 05 Dicembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini denuncia "danni enormi per gli agriturismi" a causa delle norme contenute nell'ultimo dpcm per il contrasto al nuovo coronavirus, quello che regola gli spostamenti e gli orari di apertura dei locali pubblici durante le festività natalizie. Sono una trentina gli agriturismi delle due province, "piccole strutture con poche camere per le quali è difficile organizzare per la sera del 31 una cena in camera", spiega all'Ansa Nicola Pelliccioni, presidente della circoscrizione riminese dell'organizzazione. Il rischio è quello di perdere clienti che avrebbero voluto fare 4-5 giorni di soggiorno e che invece potrebbero optare per strutture più grandi. Per Confagricoltura, col venire meno dei turisti, si danneggia anche il commercio delle aziende, che "è strettamente legato al soggiorno".

"La maggior parte dei nostri agriturismi ha la vendita diretta dei propri prodotti - spiega Pelliccioni, anch'egli titolare di un agriturismo - Se viene a mancare il cliente, viene a mancare la possibilità di offrire una cena e di vendere i propri prodotti". Un ulteriore problema riguarda il pranzo di Natale. Per il presidente, il divieto di spostamento dal comune andrebbe a ridurre l'utenza, "perché la maggior parte degli agriturismi si trova nell'entroterra, in piccoli comuni".