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L'Emilia Romagna torna in zona gialla: adesso è ufficiale

'Restrizioni hanno pagato ma continuare a essere responsabili'

Attualità Emilia Romagna | 17:32 - 04 Dicembre 2020 E' confermato che da domenica l'Emilia-Romagna tornerà in zona gialla E' confermato che da domenica l'Emilia-Romagna tornerà in zona gialla.

Le restrizioni hanno pagato e l’Emilia Romagna da domenica 6 dicembre passerà da zona arancione a zona gialla, allentando alcune limitazioni. "Poco fa ho ricevuto dal ministro Speranza la conferma che da domenica l'Emilia-Romagna tornerà in zona gialla. Decisione che il ministro formalizzerà in una nuova ordinanza che firmerà nelle prossime ore"."Ancora oggi e domani saremo quindi in zona arancione e passata la mezzanotte di sabato saremo in zona gialla". 

Bonaccini però invita ad essere prudenti, a seguire minuziosamente i precetti: "Le restrizioni di queste tre settimane - aggiunge - hanno dunque pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perché l'impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire, per proteggere la salute di ciascuno, a partire dalle persone più fragili, e aiutare le strutture sanitarie e sociosanitarie - medici, infermieri, operatori - che ogni giorno continuano a fare il loro lavoro in maniera encomiabile".

COSA CAMBIA

Spostamenti

Spostarsi fuori dal proprio Comune non sarà più vietato, né si dovrà più portare con sé un'autocertificazione quando ci si muove. Rimane però in vigore il coprifuoco: gli spostamenti sono consentiti solo dalle 5 alle 22. Durante il coprifuoco ci si può spostare solo per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità. Rimane comunque la raccomandazione di limitare i propri spostamenti a quelli necessari.

Nel periodo dal 21 dicembre 6 gennaio, però, come stabilito dall'ultimo Dpcm, sono vietati tutti gli spostamenti tra Regioni anche per raggiungere le seconde case. "A Natale, Santo Stefano e primo gennaio - come ha annunciato il premier Giuseppe Conte - sono anche vietati gli spostamenti da un comune all'altro".

Il transito nelle aree rosse o arancioni - come specificato nelle Faq del governo - è consentito liberamente (dalle 5 alle 22) se si è diretti in altri territori che si trovino in zona gialla, senza necessità di motivazione. È  invece possibile raggiungere una zona rossa o arancione solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Negozi, ristoranti e centri commerciali

I negozi, già riaperti con il passaggio a zona arancione, rimangono naturalmente in attività. La grossa novità riguarda invece bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie che potranno finalmente riaprire, ma soltanto dalle 5 alle 18 (possibile effettuare il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario). Restano chiusi invece nei giorni festivi e prefestivie medie e grandi strutture di vendita, gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Trasporti, scuola, sport e cultura​

Sui mezzi pubblici ci continua a viaggiare con il 50% di capienza (ad eccezione dei trasporti scolastici). Nelle scuole superiori e professionali la didattica continuerà ad essere a distanza fino al 7 gennaio, data a partire dalla quale, come stabilito dal 'Dpcm Natale', queste scuole potranno riaprire. Ancora chiuse anche le università; mentre rimangono ovviamente aperte tutte le altre scuole di ordine e grado. Anche in zona gialla mostre e musei restano inaccessibili. Restano chiusi, inoltre, anche cinema, teatri, centri ricreativi e sociali, palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse, bingo. Riaprono i centri sportivi dove però è consentito allenarsi solo all'aperto e rispettando il distanziamento (rimane vietato lo sport di contatto).

DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI RIMINI ANDREA GNASSI 

“L’Emilia Romagna da domenica torna in zona gialla. Sicuramente una notizia positiva, la certificazione che i sacrifici di queste ultime settimane hanno portato risultati importanti. Un ‘cambio di colore’ però che ci deve guidare a comportamenti responsabili, per non inficiare i risultati raggiunti e che potrà,  con buon senso e responsabilità, dare la possibilità a tutti di vivere le prossime settimane non come vorremmo, ma con meno limitazioni.  

Il pensiero va a chi soffre, a tutto il personale medico e sanitario. Ai lavoratori e agli operatori economici colpiti dalle chiusure. Se è vero che le misure prese si sono rivelate efficaci, è alterttanto vero che ora, con la ripresa di alcune attività, molto dipenderà dal comportamento di ciascuno. Vanno rispettate rigorosamente le regole. E ci auguriamo che, rispettando tutti le regole, anche gli operatori economici più colpiti in questo periodo possano avere un minimo di sollievo.  

I numeri ci dicono che non c’è da abbassare la guardia, che il rischio di una terza ondata di contagi è dietro l’angolo. La nostra sanità sta reggendo: nonostante le difficoltà, il sistema tiene, riuscendo anche a proseguire nell’attività extra-Covid, garantendo la chirurgia, l’oncologia, mantenendo alta la qualità oltre che la quantità del servizio. Guai però a dare tutto questo per scontato, perché scontato non è. Una nuova ondata di contagi potrebbe rischiare di compromettere l’enorme lavoro che quotidianamente medici, infermieri, personale sanitario svolgono con enormi sacrifici. Ecco perché alla vigilia del ritorno alla ‘zona gialla’ abbiamo il dovere di continuare come fatto finora ad essere responsabili, mettendo il bene della collettività davanti all’individualismo. Saranno festività anomale e incerte, ma solo ognuno di noi può contribuire a renderle più serene, targhettandoci verso un 2021 che grazie alla scienza e ai vaccini ci potrà consentire di ripartire.  

Sarà un Natale particolare ma sarà comunque Natale. Ecco perché non abbiamo voluto spegnere le luci, luci che significano speranza. Sappiamo bene, però, che ora tocca a tutti noi mantenerle accese”.  

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