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Mascherine school made a Ospedaletto: dal logo al confezionamento, tutto fatto dagli studenti

L'idea dei collegi docenti e di istituto è stata abbracciata dall'associazione Our children e sposata dal comune

Attualità Coriano | 11:14 - 04 Dicembre 2020 Una studentessa mentre ritaglia la mascherina school made Una studentessa mentre ritaglia la mascherina school made.


La fine del lockdown e l’arrivo delle vacanze estive non hanno fermato l’operosità dell’associazione corianese Our children, né quella di alcuni docenti della scuola secondaria di primo grado del comprensivo di Ospedaletto, che sotto la guida della dirigente Barbara Cappellini hanno continuato a lavorare alacremente. Oltre alla messa in sicurezza della scuola e alla costruzione di un'offerta formativa sempre più accattivante e di qualità, è stato lanciato il progetto creativo e solidale "A scuola di stile" per realizzare mascherine d'istituto direttamente in classe, quindi mettendo all'opera direttamente gli studenti dall'ideazione del logo al confezionamento.

Fondamentali la collaborazione e l’entusiasmo dei docenti impegnati nel progetto e del collegio d'istituto, l'appoggio dell'associazione locale che ogni anno attiva iniziative a favore dell’istruzione, oltre al patrocinio del Comune con il prezioso aiuto di "Vi.Vi Creation" che ha curato lo sviluppo del prodotto. Le mascherine sono quasi pronte e stanno per essere consegnate a tutti i bambini iscritti nei vari plessi del comprensivo, oltre che al personale docente e Ata e all’amministrazione comunale. «Da subito ho condiviso il valore di questo progetto, perché non è solo la realizzazione di un dono ma un insegnamento che lascerà ai ragazzi un segno tangibile di come si può essere creativi e allo stesso tempo usare questa creatività per un fine importante come il rispetto delle regole imposte da questa terribile pandemia», sottolinea la sindaca Domenica Spinelli che ringrazia «i ragazzi, i genitori, la direttrice scolastica,  le insegnanti e l’associazione Our Children da sempre affianco delle giovani generazioni».
 

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