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Mancati divieti di balneazione, la sindaca di Riccione Renata Tosi finisce a processo 

Dopo uno sforamento delle acque fognarie i cartelli erano stati messi troppo tardi

Cronaca Riccione | 13:01 - 03 Dicembre 2020 Un cartello di divieto di balneazione a Riccione Un cartello di divieto di balneazione a Riccione.


Ci sono la sindaca di Riccione Renata Tosi, un ex assessore e l'ex comandante della polizia locale Pier Paolo Marullo, assieme a un dirigente comunale e a un ex dirigente dell'Ausl, sul banco dei rinviati a giudizio nel processo per mancata o ritardata emissione di ordinanza di divieto di balneazione.

Lo riporta il Corriere di Romagna che spiega come i due fatti risalgano alle estati del 2015 e del 2016. La prima udienza è fissata per il 15 giugno. Secondo l'accusa, in occasione di uno sforamento delle acque fognarie in mare non sono stati apposti per tempo i cartelli di divieto di balneazione nella zona di costa riccionese.

Il gruppo Pd Riccione sottolinea «la nostra assoluta aderenza ai principi garantisti, ovvero fino a condanna definitiva l’imputato è sempre innocente. Tuttavia non possiamo non rilevare che le dichiarazioni della sindaca Tosi a commento del fatto ci lasciano più che perplessi, perché rileviamo l’ipocrisia della prima cittadina riccionese quando fa menzione di altri ex amministratori provinciali e comunali che sono stati coinvolti in vicende giudiziarie in passato, dimenticando gli esposti che lei stessa ha presentato quando sedeva ai banchi dell'opposizione, una clava giudiziaria che ha sempre usato nei confronti delle giunte di centrosinistra. Il ritardo nell'apposizione dei cartelli peraltro non è ancora del tutto chiaro, ma la sindaca avrà modo di spiegarlo al giudice durante il processo. Lo abbiamo rilevato allora e lo ribadiamo oggi: con la salute della gente non si scherza, anche a costo di dover scontentare per qualche giorno turisti e operatori balneari».