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Emergenza coronavirus, aumentano i senza tetto: Riccione civica invoca un dormitorio

Il gruppo consiliare lancia lo sguardo ai senza fissa dimora: "Apriamo un tavolo tecnico con la diocesi"

Attualità Riccione | 08:06 - 03 Dicembre 2020 Emergenza coronavirus, aumentano i senza tetto: Riccione civica invoca un dormitorio


«Riccione non abbandoni gli ultimi». L'appello è del gruppo consiliare Riccione Civica che si rivolge direttamente all'amministrazione e alla sindaca Renata Tosi affinché «in questi tempi duri per tutti venga aperto un tavolo tecnico per concertare con la diocesi e con le associazioni territoriali di volontariato, la valutazione e la definizione di una struttura a dormitorio per le persone senza dimora o in estrema difficoltà anche temporanea, che sono aumentate in modo preoccupante a seguito dell'arrivo della pandemia da nuovo coronavirus». Questo perché in città non esiste un servizio di questo tipo, tanto che le persone che ne abbisognano vengono dirottate sui servizi di Rimini o Cattolica. 

La proposta concreta di Riccione Civica è realizzare la nuova struttura di accoglienza in uno dei beni confiscati alla mafia o in stato di degrado, essendo beni che rientrano nel patrimonio del Comune di Riccione. «Avere un punto di appoggio, anche solo per dormire e la possibilità di una cura minima dell’igiene, sarebbe un segnale forte da dare come città, un gesto concreto per riconoscere un minimo di dignità dell’essere umano colpito da forti difficoltà economiche e sociali».

Potrà essere identificato in uno degli immobili comunali già esistenti ma non sfruttati: «Un Comune virtuoso si prende cura di tutti i cittadini e delle loro difficoltà, oggi più che mai serve un’azione concreta per preservare la dignità di molti esseri umani che non sanno nemmeno dove appoggiare la testa in queste notti gelide. Per alcune famiglie il Natale sarebbe già avere un tetto sopra la testa, un “piccolo grande” gesto che non toglie nulla a nessuno ma anzi farebbe crescere con più armonia la nostra comunità».

Proprio mercoledì il Comune di Rimini ha annunciato uno stanziamento da 550 mila euro alla Caritas per allestire una struttura in grado di ospitare tra le 25 e le 30 persone in soluzioni "separate e singole". Sarà coinvolta anche l'associazione Papa Giovanni XXIII ed è già stato individuato un albergo di Torre Pedrera.
 

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