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La Regione dalla parte delle donne maltrattate: sostegno all'autonomia delle vittime

In arrivo nuove risorse, fino a 6mila euro per affitto, arredi e spese e fino a 200 euro mensili di contributo

Attualità Emilia Romagna | 12:24 - 02 Dicembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Un aiuto concreto a favore delle donne vittime di violenza per accompagnarle e sostenerle nel cammino verso la conquista della piena autonomia dopo il trauma vissuto, a partire da quella che resta l’esigenza primaria di ogni persona: la casa dove abitare. Da sola o con i propri figli, spesso vittime anch’essi.
 

È l’obiettivo del provvedimento della Giunta regionale che ripartisce ai Comuni capofila dei 38 distretti socio-sanitari dell’Emilia-Romagna oltre 650 mila euro per il finanziamento nel biennio 2021-2022 di interventi finalizzati al sostegno abitativo ed economico delle donne che escono da un percorso di violenza. Per la provincia di Rimini sono previsti 50.071,36 euro.

Una dotazione finanziaria suddivisa in due tranche - circa 526 mila 400 euro per l’anno prossimo e la restante quota di 131 mila 600 euro per il 2022 – che gli enti territoriali potranno utilizzare per la concessione di un voucher del valore massimo di 6 mila euro a donna per pagare ad esempio per un anno l’affitto dell’appartamento dove sono andate ad abitare, sia da sole sia in coabitazione, oppure le spese condominiali, l’acquisto di arredi e/o elettrodomestici, oltre alle utenze varie. Prevista anche l’erogazione di contributi in denaro fino a 200 euro al mese per un periodo massimo di 6 mesi.
 

“Accanto alle misure che abbiamo già previsto a sostegno delle donne vittime di violenza di genere per circa 3 milioni di euro tra fondi regionali e statali a favore della rete dei centri antiviolenza e case rifugio- commenta l’assessore regionale alle Pari opportunità, Barbara Lori- abbiamo voluto destinare nuovi contributi per promuovere l’autonomia abitativa ed economica. Queste risorse, condivise con gli enti locali e i centri antiviolenza, hanno infatti lo scopo di fornire una base per la ripartenza alle donne già inserite in un percorso di uscita dalla violenza subita”.
 

Una prima tranche pari all’80% dell’importo complessivo spettante a ciascun ente locale sarà liquidata entro i primi mesi dell’anno prossimo; la restante quota del 20% è destinata a finanziare interventi da realizzare nel primo semestre del 2022. 
 

Il meccanismo finanziario del provvedimento è molto semplice: la Regione riconosce un rimborso fino all’85% delle spese sostenute dagli enti locali per la realizzazione degli interventi a favore delle donne; la copertura della restante percentuale residua del 15% dovrà essere garantita dagli stessi enti locali che beneficiano dei finanziamenti regionali.