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Campo sinti in via Islanda a Rimini, famiglie verso i nuclei di emergenza abitativa

La scelta è stata adottata nell'ultimo consiglio comunale per liberare il parcheggio dall'occupazione abusiva

Attualità Rimini | 12:19 - 27 Novembre 2020 Residenti di un campo nomadi (Foto di repertorio) Residenti di un campo nomadi (Foto di repertorio).


Via le famiglie sinti dal campo di via Islanda a Rimini per procedere al loro inserimento nei nuclei di emergenza abitativa, ovvero appartamenti che saranno gestiti dall'Acer cittadino. Il consiglio comunale ha recepito la legge regionale e dato mandato all’amministrazione di avviare il percorso, che sostituisce le ipotesi iniziali di collocare le famiglie in microaree pubbliche, in un tema al centro del dibattito da almeno 4 anni. Sottolinea la vicesindaca Gloria Lisi a nome dell'amministrazione: «Abbiamo voluto esplorare ogni possibilità, dalle microaree all'inserimento in alloggi Erp, fino ai contributi per soluzioni abitative autonome, fino alla scelta di procedere a un inserimento sociale volto a riconoscere la peculiarità di uno status riconosciuto dalle norme, ma anche a superare le condizioni di estrema povertà e a trovare un equilibrio per avere il massimo rispetto delle leggi e delle prassi di convivenza civile tra queste comunità e il resto dei cittadini». 

La situazione iniziale contava 37 rumeni e 46 italiani sinti, oggi sono presenti 22 rumeni e 25 italiani sinti, con un passaggio da 83 persone a 47, famiglie che hanno iniziato percorsi di integrazione e seguite dai servizi sociali per l’ingresso nelle abitazioni. «Via Islanda è un parcheggio, non è un campo autorizzato. Una situazione di totale abuso sotto tutti gli aspetti, iniziando quello urbanistico. Abbiamo lavorato per supportare interventi di scolarizzazione dei bambini e per iniziare l’inserimento di famiglie nelle soluzioni abitative, togliendoli dal degrado. L'amministrazione dovrebbe andare fiera anche se anche solo una persona fosse uscita da quel campo».

Su questo si esprime il consigliere Enrico Piccari, promotore dell'ordine del giorno assieme al consigliere Mirco Muratori: «Mettere la parola fine alla vicenda di questo campo è una priorità della maggioranza. Il campo va chiuso perché per troppo tempo si è tollerata  una situazione di illegalità e insicurezza. Rispetto agli appartamenti Acer non si è mai parlato di superamento di graduatorie o di prevaricamento dei diritti di altri, ma di una scelta che ci permetterà di fornire una situazione abitativa a tempo determinato, a fronte della chiusura del campo. Arrivati ad un certo punto bisognava mettere da parte le polemiche per dare una risposta definitiva a questa annosa faccenda».

Il consiglio ha inoltre approvato (18 voti favorevoli e 13 contrari) l’ultima importante variazione di bilancio 2020/2022, che prevede investimenti in manutenzione delle strade, interventi sulle scuole e riqualificazione degli impianti sportivi, finanziati anche attraverso i circa 5,2 milioni di contributi statali destinati a Rimini in quanto tra le zone maggiormente colpite dalla prima ondata dell’epidemia da Covid-19. Previsti lavori di risanamento e conservazione delle strade per circa un milione e mezzo di euro e 1,2 milioni dedicati a manutenzione, accessibilità e interventi strutturali delle scuole. Altra voce rilevante sul fronte della parte straordinaria è quella dedicata all’impiantistica sportiva, con 200 mila euro dedicati allo stadio del baseball e 715 mila euro per la Palestra Montessori.
 

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